f Bagheria. Il PD critica il veglione a Villa Cutò. Amenta: "caso vergognoso di utilizzo del bene" | LaVoceDiBagheria.it

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria | LaVoceDiBagheria.it
Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria. Il PD critica il veglione a Villa Cutò. Amenta: “caso vergognoso di utilizzo del bene”

lunedì 4 gennaio 2016, 09:03   Attualità  

Letture: 1.112

villa 1Il partito democratico di Bagheria, preannuncia denunce dopo il veglione di capodanno a villa Cutò.
“Un veglione di Capodanno con biglietti a pagamento e open bar in un Palazzo storico del 700’ di proprietà del Comune di Bagheria, dato in concessione a privati dall’amministrazione comunale, in barba ai regolamenti comunali vigenti e per la modica cifra di 500 euro. Questa è l’idea di cultura e valorizzazione del proprio patrimonio monumentale che ha il Movimento 5 Stelle, che torna a distinguersi per l’ennesimo autogol.”
Il Partito Democratico interviene, denunciando agli organi preposti quello che sembra essere un abuso in piena regola.
“Foto e video in nostro possesso dimostrano l’uso improprio del Palazzo Aragona Cutò i cui cortili esterni sono stati trasformati in una discoteca per pochi intimi, con casse di superalcolici poste negli uffici dell’archivio della biblioteca comunale, che custodisce preziose collezioni librarie esposte a imprevedibili rischi derivanti da una serata danzante alla presenza di centinaia di persone. Un evento non pubblicizzato, mantenuto volutamente segreto, ma che ha contato la presenza di almeno 200 persone fra cui assessori e consiglieri del Movimento 5 Stelle. ”
Interviene sull’incresciosa vicenda il segretario cittadino del PD di Bagheria, Orazio Amenta “Si tratta di un caso vergognoso di utilizzo di beni pubblici per fini privati. Ancora più grave se si pensa che la festa ha avuto luogo in un monumento del 700 luogo della biblioteca comunale. Un veglione a scopo di lucro fatto sulle spalle dei cittadini. Il sindaco si è comportato come se Palazzo Cutò fosse cosa sua e non della collettività eludendo leggi e regolamenti. La valorizzazione dei beni culturali deve passare da una condivisione dei progetti e delle iniziative prima con la cittadinanza, poi col consiglio comunale e infine con la Soprintendenza. Le fughe in avanti, in pieno stile 5 Stelle, o sono inutili oppure dannose. Stavolta siamo nel secondo caso”

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.