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Bagheria. Sottoscrizione per avere più notizie sulla festa di Capodanno

domenica 3 gennaio 2016, 15:24   Attualità  

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villa cutòUn gruppo di cittadini (Giuseppe Bonanno, Dario Macchiarella, Paolo Magro, Gianfranco Scavuzzo, Daniele Vella aperta anche ad altri) ha diffuso una lettera aperta in merito al veglione di capodanno svoltosi a villa Cutò.
Ecco di seguito il testo completo.

Nella notte tra il 31 dicembre 2015 ed il 1° Gennaio 2016, presso il prestigioso palazzo Aragona-Cutò, sede della Biblioteca Comunale “Francesco Scaduto”, del Laboratorio Universitario Multimediale “Michele Mancini” e del DAMS-Università di Palermo ha avuto luogo una festa privata in occasione del Capodanno.
A tale evento, serata danzante con dj-set e somministrazione di bevande anche alcoliche è stato possibile partecipare dietro un contributo di euro 30 a persona.
Della serata organizzata sono emerse solo indiscrezioni di stampa post evento, vista l’assenza di comunicazioni ufficiali precedenti all’evento nel sito del Comune di Bagheria o in altri canali ufficiali o meno di comunicazione.
Punto di partenza della nostra richiesta è il convincimento che gli immobili pubblici, anche se di particolare valore artistico e architettonico, possano essere destinati a scopi diversi da quelli cui sono normalmente deputati, allo scopo di promuoverli, diversificarne la fruizione e utilizzarne al massimo le potenzialità.
Siamo infatti convinti che il patrimonio artistico, tanto a Bagheria quanto in tutto il resto del Paese, possa e debba costituire un volano per lo sviluppo del territorio, sia culturale che economico.
 È quindi acclarato che non si abbia alcuna ritrosia preconcetta nei confronti dell’uso di un immobile storico per l’organizzazione di un evento privato, anche ricreativo e a scopo di lucro, sempre ferma l’esigenza di tutelare l’integrità e il decoro dei beni coinvolti e di rispettare la normale destinazione d’uso dell’immobile, specie se – come nel caso del Palazzo in questione – lo stesso sia già destinato all’erogazione di un servizio pubblico.
Proprio per quanto suddetto riteniamo utile elevare il livello della discussione che non può certamente essere dettato dal confronto sulla fotografia di un bagno sporco o di un cestino pieno di carta (elementi irrilevanti e quasi fisiologici in qualsiasi manifestazione, purché ci sia un immediato ripristino dei luoghi).
Eventi privati, come le serate danzanti, si organizzano in tanti siti architettonici tutelati come beni culturali sia in Italia che fuori: il punto su cui vogliamo focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni è la trasparenza e le procedure seguite dall’Amministrazione Comunale ai fini della concessione dei locali.
PREMESSO CHE
Il regolamento per la concessione in uso temporaneo dei locali di palazzo Aragona-Cutò approvato con deliberazione del Consiglio comunale n° 131 del 16/10/2008 e modificato con Deliberazione consiliare n. 89 del 22 luglio 2010 in vigore dal 17 ottobre 2010, all’art. 1 prevede che:
– I locali di Palazzo Aragona Cutò di proprietà comunale, per il loro notevole pregio architettonico, naturalmente vocati a contenitori culturali, possono essere concessi in uso temporaneo a privati, enti, partiti politici o associazioni per lo svolgimento di manifestazioni di carattere culturale quali: mostre, convegni, seminari, esposizioni e convegni e manifestazioni di carattere politico.
– Possono, altresì, essere utilizzati per la celebrazione dei matrimoni civili i locali già individuati con Deliberazione di Giunta Municipale n. 248 del 05/09/2002 ed in particolare la sala lettura della Civica Biblioteca o una delle sale poste nel Piano nobile.
Ed all’articolo 3, prevede che:

  • La concessione in uso temporaneo dei locali di Palazzo Aragona Cutò è disposta dal Dirigente responsabile della struttura competente sulla base della programmazione degli eventi già autorizzati al momento dell’istanza e previa informativa all’Amministrazione Comunale. Trovano integrale attuazione tutte le disposizioni di legge in materia di concessione in uso dei locali delle Pubbliche Amministrazioni.
  • In caso di concomitanza di iniziative previste per una stessa data o periodo temporale, la precedenza è data prioritariamente a quelle promosse dall’Amministrazione Comunale mentre per i soggetti terzi sarà seguito l’ordine cronologico di presentazione delle domande salvo particolari casi su cui deciderà il Sindaco o suo delegato.
  • L’accoglimento dell’istanza a terzi è inoltre subordinato al pagamento di una somma da versare sul conto corrente postale dedicato del Comune di Bagheria, quale concorso a sostegno delle spese secondo le quote specificate nella tabella sottostante:
    • a) Sale espositive del Piano nobile: € 50,00 per ogni singola sala e per ogni giorno in cui viene impegnata
    • b) Sala Convegni: € 50,00 per ogni giornata
    • c) Corte e spazi esterni: € 50,00 per ogni giornata
    • d) Celebrazione matrimonio € 250,00;
    • e) Utilizzo corte interna e giardino per eventi di intrattenimento e conviviali matrimonio € 500,00

 CHIEDIAMO

all’Amministrazione Comunale alcuni chiarimenti sulla regolarità della concessione, sia da un punto di vista procedurale che sostanziale.
Convinti dell’assoluto valore dei princìpi di trasparenza e di collaborazione fra enti pubblici e cittadini, chiediamo all’Amministrazione comunale di conoscere anzitutto:

  • I dettagli della richiesta di concessione del Palazzo, ivi compresi: la data della stessa, il contenuto, l’identità del richiedente o dei richiedenti e, se presente e rintracciabile, una “pianta organica” dell’organizzazione che ha dato vita all’evento;
  • I dettagli del provvedimento concessorio, con particolare riferimento alla natura, alla data e al contenuto dello stesso e all’identità dell’organo che lo ha emanato;
  • I dettagli del contratto di concessione, ove stipulato, con le specifiche, se presenti, relative alla sicurezza, ad una eventuale assicurazione, alla pulizia dei luoghi, etc.
  • Il verbale della Commissione spettacoli convocata il 28 Dicembre 2015. Commissione che, secondo quanto affermato dall’Assessore Romina Aiello, avrebbe autorizzato l’evento di cui trattasi.

Le ragioni delle richieste hanno un doppio fondamento: da un lato le modalità, finora non accertate ma ventilate, che appaiono a prima vista violative del Regolamento comunale n. 131 del 16/10/2008, modificato con Deliberazione consiliare n. 89 del 22 luglio 2010, che disciplina la concessione del Palazzo; dall’altro l’assoluta mancanza di pubblicizzazione dell’evento, cui però hanno preso parte, a quanto pare gratuitamente, diversi esponenti dell’Amministrazione bagherese, compreso l’assessore alla Cultura, Romina Aiello.
Alcuni punti, in particolare, appaiono meritevoli di attenzione:

  • Non risulta che il Dirigente responsabile della struttura abbia disposto la concessione (così come richiesto dall’art. 3 del Regolamento), ma che, al contrario, questi abbia addirittura espresso parere negativo. Chi altri avrebbe dunque autorizzato la concessione dei locali? Secondo quali prerogative?
  • Non è chiaro a quale tipologia di evento sarebbe ascrivibile la festa del 31 gennaio, posto che il regolamento, all’art. 1, fa riferimento esplicitamente a eventi “culturali”, introducendo anche alcune specie di eventi del tutto differenti da una festa danzante, ovvero «mostre, convegni, seminari, esposizioni e convegni e manifestazioni di carattere politico»?
  • Se così è sarebbe utile sapere se l’Amministrazione abbia provveduto almeno ad emanare delle linee guida che regolamentino serate danzanti a Palazzo Cutò, abbia previsto il pagamento di un contributo maggiorato (considerato quanto più caro si affittano Ville di valore storico culturale paragonabile alla Villa in oggetto), salvo poi la necessaria integrazione del Regolamento da parte del Consiglio Comunale.
  • Utenti della Biblioteca comunale riferiscono di essere stati obbligati, a seguito di una telefonata da parte del Sindaco di Bagheria, a lasciare prima la Biblioteca comunale, nella mattina del 31 Dicembre, per consentire l’allestimento della location e lo scarico delle bevande: in tal caso si configurerebbe l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio. Il Sindaco di Bagheria è in grado di smentire pubblicamente e ufficialmente queste informazioni?

 

 
 
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