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“Bagheria, Bagheria, per piccina che tu sia, tu mi sembri una badìa” di L. Puleo

domenica 21 febbraio 2016, 13:52   L'Opinione  

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leonardo puleodi Leonardo Puleo

Da qualche mese l’Amministrazione Bagherese è sotto attacco. Arrivano proiettili da tutte le postazioni del nemico antigrillo. Non ho alcun dubbio sul fatto che gli attacchi mediatici contro il Sindaco Cinque siano stati innescati da micce politiche accese dagli avversari. Non ho alcun dubbio che l’obiettivo sia quello di screditare il Movimento, tra l’altro avvalendosi della stessa identica arma di cui si è servito il Movimento stesso.
E non ho, però, mi spiace dirlo, alcun dubbio che questi attacchi siano possibili soltanto grazie al terreno fertile irrigato, concimato e seminato da Patrizio Cinque. E così da giorni registriamo un’attenzione mediatica che alimenta polemiche, divisioni e ridicole tifoserie da stadio. Le Iene, il Tg1, Matrix, Repubblica, l’Unità etc., etc…Restano Marzullo e Medicina33 per chiudere il cerchio. È un pessimo spettacolo per l’Amministrazione, per l’opposizione ma soprattutto per Bagheria. Ne viene fuori uno spaccato di cittadini che hanno perso la bussola e l’equilibrio. Se scattassimo una foto a tutti i cittadini contemporaneamente senza conoscere a priori la loro collocazione politica stenteremmo a fare dei distinguo tra gli sguardi e gli atteggiamenti livorosi dell’una e dell’altra parte. Io, grazie a Dio, non sono e non sarò mai super partes. Pur avendo le mie idee, in questo caso, non ho voluto minimamente partecipare a questo dibattito, semplicemente perché non è un dibattito, è una battaglia combattuta sul fango e si finisce inevitabilmente col rotolarci dentro. Ma perché si è arrivati a questo punto? Marco Giallini nel film cult di questo momento “Perfetti sconosciuti” interpreta Rocco un chirurgo che ad un certo punto della trama si rivolge a sua moglie pronunciando la seguente frase: ” Il fatto è che siamo tutti frangibili “. Anche se la frase estrapolata è decontestualizzata rispetto alla tematica del film riflette, a mio avviso, una realtà inconfutabile che riguarda ogni essere umano. La purezza non fa parte di questo mondo. Aver additato l’avversario politico con allusioni sull’onestà, su presunte o vere magagne, utilizzare video rubati , etc., è stata da subito una pessima idea per il Movimento 5 Stelle. Rimane una pessima idea anche quando l’opposizione usa la stessa arma di denigrazione politica. Questo clima è deleterio non soltanto per il bene di Bagheria ma anche per la dignità degli attori che partecipano a questa guerra. È un insulto alla loro intelligenza. Questa situazione non permette più un barlume di lucidità. Come si fa ad affermare che il Sindaco di una città, Istituzione che rappresenta tutti i cittadini, è giusto ed è normale che durante un diverbio con un cittadino, chiunque esso sia, qualsiasi cosa abbia detto o minacciato pronunci la frase :” ti strappo il cuore” ? No. Non è normale. È una reazione assolutamente inadeguata che non si può giustificare in nessun modo. Immaginate quante volte Professori che insegnano in quartieri a rischio di Palermo incorrono in studenti che minacciano e a volte non solo verbalmente. Immaginate se un’Istituzione, un Magistrato rispondesse ad una minaccia di un assassino con una frase del genere. Così come non si può assolutamente accostare il nome di Patrizio Cinque al nome di Vito Ciancimino. È un’operazione giornalistica che rappresenta una miseria intellettuale. Io non posso credere che basti essere sostenitore dei 5 Stelle per non saper discernere ciò che si può fare e ciò che non si può fare senza se e senza ma. È possibile aggredire, urlare, spintonare, intimidire una troup televisiva sia essa faziosa, non gradita o scadente? No. Non si può assolutamente fare. Basta difendere l’indifendibile! Così come non si possono addossare sui figli le colpe o gli errori dei genitori. In sostanza sarebbe bello vedere le tante menti intelligenti e colte di Bagheria non essere incondizionatamente contro o incondizionatamente a favore. La gogna mediatica è barbarie da qualsiasi parte essa venga perché siamo tutti frangibili.

 
 
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