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Bagheria. L’assessore Tripoli si dimette e il sindaco pubblica un documento sulla sanatoria

sabato 13 febbraio 2016, 17:19   Attualità  

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tripoli e cinquedi Martino Grasso

L’assessore all’urbanistica Luca Tripoli si è dimesso. Lo ha fatto con una lunga lettera inviata al sindaco Patrizio Cinque. Le dimissioni arrivano dopo una settimana di polemiche, innescate dal servizio delle Iene che aveva puntato il dito sull’assessore per via di una casa di campagna abusiva (risultata in parte insanabile) e anche su quella del sindaco che però ha presentato la richiesta di sanatoria.
E sempre nel tardo pomeriggio di oggi il sindaco Patrizio Cinque ha pubblicato un documento relativo alla concessione edilizia del padre.

La lettera di Tripoli. “Oggi è venuta meno quella serenità che è presupposto essenziale per svolgere al meglio il ruolo da Lei affidatomi -scrive Luca Tripoli- , pertanto ritengo che non sarebbe giusto continuare ad occupare un tale ruolo.”
Non è detto che il sindaco Patrizio Cinque accetti le dimissioni.
Il primo cittadino infatti dice: “le parole che l’assessore usa nella sua lettera di dimissioni gli fanno onore, dimostra come non sia attaccato a poltrone ma io non ho ancora deciso se accettarle, intendo parlarne anche con il Gruppo. Sono amareggiato per quanto sta accadendo, non voglio che si prendano decisioni in maniera affrettata o perché spinti dal volere porre rimedio ad errori di altri di cui l’assessore Tripoli non ha alcuna responsabilità o perché si cerca un capro espiatorio.
Con Luca, valido professionista, uomo puro e pulito, cittadino che si è messo al servizio di altri cittadini, abbiamo condiviso un sogno per contribuire a rendere migliore questa città che vogliamo diventi realtà. Non accetto che una macchina del fango, artatamente costruita, costringa un valido amministratore a dimettersi”.
L’assessore Tripoli nella nota aggiunge che “nel merito del giudizio dell’azione amministrativa, ciò che ho fatto e ciò che ancora avrei potuto fare, di più e meglio, lo rimetto al giudizio altrui. Approfitto di questo momento per ringraziare i responsabili apicali di tutte le Direzioni”.
Tripoli infine ringrazia anche “i tanti amici e cittadini che mi hanno manifestato la loro vicinanza, quelli che hanno provato a convincermi sulla opportunità di continuare, la mia famiglia, alla quale sento di dovere del tempo.”
Le dimissioni di Tripoli sono state anticipate anche nel blog di Beppe Grillo.
sanatoriaE il sindaco Patrizio Cinque sul suo profilo di Facebook ha pubblicato la copia di una nota che il padre ha inviato alla Soprintendeza con l’integrazione dei documenti richiesti per avere la concessione della sua abitazione.
“Nel 1982 -scrive io sindaco-, quando ancora non ero neanche nato, la mia famiglia costruisce questa casa che, contrariamente a quanto è stato detto, non ricadeva in una zona con vincolo monumentale e viene avviata la pratica per sanarla. Sono stati ottenuti, dal Comune, i pareri favorevoli necessari e sono stati pagati gli oneri concessori. Ero convinto che l’iter fosse concluso, ma in realtà non è così e quindi ho detto un’inesattezza – di cui mi scuso con i cittadini – affermando che la casa fosse sanata. Quindi ho chiesto io stesso a mio padre di presentare in Comune l’ultimo documento mancante, l’attestazione del silenzio assenso della Sovrintendenza già in suo possesso dal settembre 2012.”

 
 
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