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Bagheria. Truffe al Coinres. Chieste 14 condanne per gli imputati

sabato 13 febbraio 2016, 09:01   Cronaca  

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tribunale-di-palermoNel processo sulle presunte truffe messe a segno ai danni del Coinres, sono state chieste pesanti condanne per i 14 imputati.
La notizia viene riportata oggi dal Giornale di Sicilia in un articolo a firma di Riccardo Arena.
La pena più pesante è stata chiesta per Diego Lo Paro (nella foto sotto), dipendente del consorzio, accusato anche di estorsione. Secondo l’accusa avrebbe chiesto delle somme di denaro alle ditte che lavoravano per il consorzio.
Per Lo Paro, Francesco Mazzocco, Pubblico Ministero, ha chiesto 10 anni e sei mesi.
Accusa di truffa agli altri undici imputati. Per loro la richiesta è di 3 anni.
lo paroGli imputati sono: Antonino Adamo, Pasqualino barone, Antonino Caputo, Onofrio Galioto, Carmelo Guida, Antonino Nocera, Giovan Battista Sardina, Giuseppe Urso, Giuseppe Schimmenti, Domenica pedone, Giacinto Tutino.
Quattro anni sono stati chiesti per Pasquale Di Salvo e Filippo Lombardo.
I dipendenti del Coinres sono accusati di assenteismo. Secondo l’accusa non sarebbero andati al lavoro e avrebbero percepito ugualmente lo stipendio.
Il consorzio era finito nel mirino dei carabinieri di Bagheria con kl’accusa di infiltrazioni mafiose e successivamente per estorsione.
Nell’inchiesta finì anche Antonino Di bella, ritenuto vicino alla famiglia mafiosa di Bagheria.
I carabinieri avviarono una serie di pedinamenti nei confronti soprattutto di lo paro e Di Bella, accertando gli illeciti.
Venne fuori che i registri di presenza venivano falsificati.

 
 
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