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Palazzo Cutò
proprietà privata?

venerdì 5 febbraio 2016, 11:27   L'Opinione  

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di Impronta Unicaimpronta unica

Abbiamo sempre voluto credere fossero solo dicerie ma dopo averlo osservato direttamente dobbiamo amaramente constatare che il Movimento 5 stelle di Bagheria ha fatto della Cosa Pubblica cosa privatissima!
Nella nostra Città si è insediata da due anni un’oligarchia che garantisce esclusivamente se stessa e coloro i quali sottostanno alle regole privatistiche dettate dalla casta.
Come associazione attiva nel e per il territorio rappresentiamo tutto il nostro disappunto per ciò che è accaduto e denunciamo pubblicamente un’amministrazione comunale che continua a considerare il proprio ruolo di rappresentanza un posto di potere dove tutto si crede possibile.
Ma andiamo ai fatti.
Il veglione della vergogna del 31 dicembre scorso e’ un esempio di come la bieca e sconsiderata degenerazione del potere possano tradursi in azioni che favoriscano interessi privati e business il tutto accompagnato dalla dovuta soggezione imposta alla componente gestionale del Comune sempre più succube di questo stato di cose.
Le successive giustificazioni del sindaco e dei suoi assessori sono solo un modo per togliere il velo ad un’autocrazia costruita giorno dopo giorno, rispetto alla quale gli stessi organi di controllo sembrano diventati improvvisamente ciechi, sordi e muti.
Come promotori di cultura il 4 gennaio del 2016 facciamo richiesta (protocollo n.187) per l’uso di Palazzo Aragona Cuto’ per organizzare un evento di carnevale da tenersi il giorno 7 febbraio.
Il 15 gennaio trasmettiamo (protocollo n. 2881) un’integrazione alla richiesta su invito del responsabile del Palazzo che incontriamo direttamente non avendo ancora ricevuto a quella data alcun riscontro.
Perdurando un silenzio preoccupante sollecitiamo un risposta con email inviate il 20, 21, 25 e 26 gennaio. Oltre a sollecitare, evidenziamo che questo ritardo non fa altro che impedirci la pubblicizzazione del nostro evento e, soprattutto, ne ha compromesso la stessa riuscita.
Finalmente il 27 gennaio riceviamo un’email con la quale il responsabile del Palazzo ci comunica di avere trasmesso il proprio parere al dirigente del settore. Dopo il nulla.
Non ci è stato possibile ne’ conoscere il parere espresso ne’ raggiungere il dirigente più volte contattato telefonicamente.
Oggi, 4 febbraio, sono scaduti i 30 giorni entro i quali l’ente pubblico è obbligato a rispondere.
Il tempismo e la trasparenza sin qui dimostrate dall’amministrazione sono la risposta alla nostra richiesta. In altre circostanze si parlerebbe di silenzio assenso, in questo caso potremmo definirlo “silenzio dissenso”!
Ringraziamo calorosamente l’amministrazione comunale di Bagheria, rigorosamente a firma 5 stelle, per avere negato la riuscita di quello che sarebbe stato un importante evento culturale a beneficio della comunità, e il nostro ringraziamento è ancora più grande perché finalmente questa amministrazione ha tolto la maschera e si è mostrata nella sua vera essenza.
Tutto il nostro biasimo al responsabile del Palazzo e al dirigente del settore per questa connivenza con un potere politico profondamente antidemocratico.
Chiediamo scusa per avere fatto richiesta di una “proprietà privata a 5 stelle”, ma principalmente per avere rispettato regole e regolamento, ed infine per non avere pensato ad un evento di lucro.

 

 
 
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