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Santa Flavia. La Corte dei Conti segnala inadempienze al Comune

mercoledì 17 febbraio 2016, 14:27   Attualità  

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Santa flavia
di Martino Grasso

La Corte dei Conti invia una nota al Comune e lo bacchetta per alcune inadempienze di carattere amministrativo.
Le mancanze evidenziate si riferiscono agli ultimi anni: 2013 e 2014.
Il collegio della Corte dei Conti era presieduto da Maurizio Graffeo, Francesco Albo (primo referendario) e da Francesca Cancilla (referendario).
Dall’esame della documentazione che il Comune aveva inviato alla Corte dei Conti, fra cui anche le relazioni dei revisori dei conti, sono emerse alcune criticità che vengono sottolineate dall’organo di controllo.
Innanzitutto il ritardo nell’approvazione del bilancio di previsione 2013 e del rendiconto 2013, ma anche il superamento di 3 parametri di deficitarietà, una bassa percentuale di riscossione delle entrate da recupero evasione tributaria sia nell’esercizio 2013 (20,17% circa), sia nell’esercizio 2014 (9,56% circa) rispetto agli accertamenti.
Nella relazione inviata dalla Corte dei Conti nei giorni scorsi al Comune, emerge “la mancata ricognizione sulla situazione debitoria dell’Ente che, ad oggi, non è in grado di quantificare l’ammontare dei debiti fuori bilancio ancora da riconoscere e ancor meno, la situazione sul contenzioso pendente. L’Organo di revisione, in mancanza di altri dati, ha fornito a questa Sezione l’elenco degli incarichi conferiti ai legali per la gestione dei contenziosi in essere”.
Si evidenzia inoltre “l’errato computo della spesa del personale ai fini della verifica del rispetto della legge” e il “mancato aggiornamento degli inventari che, pertanto, rende il conto del patrimonio non rappresentativo della reale situazione patrimoniale dell’ente”.
La Corte dei Conti aggiunge che il Comune ha motivato il ritardo “nell’approvazione del rendiconto con il cambiamento del software gestionale e con la carenza di personale apicale all’area finanziaria ed all’area tecnica, risolta solo di recente attraverso gli istituti della convenzione e della mobilità esterna.”
L’organo di contro ha però richiamato il Comune affinchè in futuro, il Consiglio comunale approvi entro i termini ultimi stabiliti dalla legge sia il bilancio che il rendiconto di gestione, che costituiscono “presupposti fondamentali per la programmazione economico finanziaria e per la successiva gestione”.
Il Comune ha aggiunto che la mancata riscossione della Tares nel 2013 è legata ad un ricorso al TAR di alcuni cittadini avverso il piano finanziario e le tariffe.
“Il Comune, si legge nella nota, ha creato un congruo fondo svalutazione crediti. Il comune ha anche deliberato tariffe in grado di fornire copertura integrale ai costi del servizio.”
Ma la Corte dei Conti sottolinea la situazione debitoria del Comune soprattutto rispetto al Coinres, per spettanze di 1.700.000 euro. Risultano ulteriori debiti potenziali per euro 72.852,40 presso l’area affari generali e per 1.432.638,94 euro presso l’ufficio tecnico, solo parzialmente considerati in sede di bilancio di previsione 2014.
La Corte dei Conti conclude, invitando l’amministrazione comunale ad inviare le misure correttive adottate entro 60 giorni.

 
 
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