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Bagheria. A villa Butera  “la caccia alle uova” di Amnesty International

sabato 26 marzo 2016, 16:13   Cultura  

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caccia uova 1di Michela Gargano

A villa Butera, eccezionalmente,  in occasione delle festività pasquali, si è svolta la Caccia alle Uova. La Pasqua, lo si sa, è un momento di festa e questo gioco ha divertito i grandi e, soprattutto, i piccini. Ad organizzare il tutto sono stati i giovani attivisti di Amnesty International, una comunità globale di difensori dei diritti umani che si riconosce nei principi della solidarietà internazionale.

Proprio in relazione a questo, tramite la metodologia del gioco, si è costituito un progetto didattico-educativo volto all’Educazione ai Diritti Umani, con l’obiettivo di fornire ai bambini le competenze necessarie per diventare attenti esploratori del mondo che li circonda, pronti ad una partecipazione attiva nella società.
caccia uova 2Coinvolti nel progetto, del tutto autofinanziato, sono stati i bambini delle scuole materne ed elementari. Il progetto ha previsto, prima, la collaborazione diretta dei bambini con la colorazione delle uova, poi, il gioco vero e proprio. I bambini sono stati divisi in squadre, ognuna capeggiata da uno dei giovani organizzatori. Il percorso si è articolato in quattro momenti, ogni momento dedicato alla ricerca di un uovo che rappresentava un ‘diritto’. Ed i diritti in questione sono stati: il diritto allo studio, il diritto ad avere una famiglia, il diritto al cibo, il diritto al gioco. La ricerca è stata animata anche da indizi, accenni, indicazioni che hanno coinvolto ancora di più l’animo del bambini.
Anche l’ora della merenda è stato un momento di educazione al senso civico e al rispetto dell’ambiente. Come ogni gioco che si rispetti alla fine c’è stata una squadra vincitrice che ha ricevuto in premio un grande uovo di cioccolato, senza vedersi indispettire l’aria intorno.
Torna così il pensiero del “grande” pedagogista e scrittore per l’infanzia Gianni Rodari: “Vale la pena che un bambino che impari piangendo quello che può imparare ridendo?”

 
 
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