f Bagheria. Quasi massacrata da un uomo. Nei giorni scorsi ha avuto due gemelli | LaVoceDiBagheria.it

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria | LaVoceDiBagheria.it
Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria. Quasi massacrata da un uomo. Nei giorni scorsi ha avuto due gemelli

martedì 15 marzo 2016, 09:49   Attualità  

Letture: 15.857

lidia e bambini 2di Martino Grasso

Quattro anni fa ha rischiato di morire, per la ferocia di un uomo. Da alcuni giorni è lei ad avere dato la vita. E lo ha fatto 2 volte. Si tratta di Lidia Vivoli, la donna di Bagheria che quattro anni fa, durante un’intera notte di terrore, in una casa alla periferia di Bagheria, venne massacrata dal fidanzato del tempo che la colpì con una padella e cercò anche di strangolarla. L’uomo finì in carcere, mentre Lidia venne ricoverata in ospedale con  decine di ferite per i colpi di forbice che subì.
Riuscì a salvarsi e i medici parlarono di miracolo. Di quella storia parlarono anche le televisioni nazionali e i giornali.
Quella storia, adesso, sembra lontana anni luce.
Lidia, domenica scorsa, alle 15,36, ha dato alla luce due gemelli: Morgana e Francesco Paolo, alla clinica villa Serena di Palermo.
Le congratulazioni e gli auguri per la donna e il nuovo compagno, Salvo, sono arrivati anche sui social network. Numerosissimi. Lidia oggi è una donna felice. lidia-vivoli“Da quella notte di terrore e di morte, non credevo potessi tornare ad avere una vita, né tantomeno a fidarmi di un uomo. Ma poiché io non mi arrendo mai, ho lottato per far sì che da un’esperienza tanto tremenda potessi apprezzare ancor di più la vita.
Ho sempre avuto un forte desiderio di maternità e, nonostante non fossi mai rimasta incinta, non mi sono arresa nemmeno stavolta. Forse dovevo aspettare il papà giusto per i miei bimbi, forse dovevo ritrovare la fiducia nei confronti di un altro essere umano al quale poter affidare la mia vita, senza timore, con la certezza che la violenza non farà più parte della mia vita.”
La felicità di Lidia è tangibile. E’ un fiume in piena. Parla del suo stato d’animo e di quello che le è accaduto.
“Non si ci deve mai piangere addosso o avvilirsi per ciò che ci capita di negativo. Anzi occorre imparare dalle brutte esperienze per dare un senso positivo alla nostra vita, per apprezzare ogni singolo giorno ed ogni dono che la vita vorrà darci. Questi bimbi sono un miracolo e la dimostrazione che tutto è possibile, ma non dobbiamo mai arrenderci.”
Difficilmente dimenticherà la triste storia che l’ha vista protagonista. Una storia che forse l’ha resa più forte e consapevole. Nella sua vita adesso ci sono due splendide creature: Morgana e Francesco Paolo.
“Quattro anni fa stavo per morire, anzi ero certa di stare per morire. Ho lottato, sono sopravvissuta, ed ho voluto dare un senso alla mia vita. So che i miei bimbi non conosceranno la violenza, ma solo l’amore. So che vivranno in un ambiente sereno, tra la natura, in campagna. Il loro futuro sarà radioso, perché il carattere si forma, in base come si trascorre l’infanzia.
Gli insegnerò ad amarsi e proteggersi l’un l’altra. Ad amare e rispettare tutto il creato. La mia vita è già cambiata da qualche mese. Loro hanno la priorità su tutto, ma non metterò mai da parte la missione di salvare i randagi.”
Lidia ha lavorato come assistente di volo. Ma da tempo non lavora, così come il suo compagno. Il futuro però lo vede con ottimismo.
“Spero solo che, io o il mio compagno, riusciamo a trovare un lavoro per dar loro una vita serena ed un’istruzione adeguata. Questa esperienza é la più straordinaria che una donna possa fare, soprattutto se accanto si trova un uomo che la sostiene in tutto. Dall’amore per la natura, alla devozione per gli animali randagi, al rispetto per ogni forma di vita, all’amore incondizionato che ci lega.”
Lidia, il compagno Salvo e i piccoli  Morgana e Francesco Paolo, sono la prova che a volte, anche certe storie, hanno un lieto fine.

 

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.