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Sul piano Aro approvato
dal consiglio comunale

giovedì 17 marzo 2016, 12:48   L'Opinione  

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Lo Meo 1di Vincenzo Lo Meo *

Il Consiglio Comunale oggi ha approvato un piano ARO (ambito di raccolta ottimale corrispondente al territorio dei comuni con popolazione superiore a 5000 abitanti, deroga quest’ultima rispetto all’ATO, Ambito Territoriale Ottimale corrispondente invece all’intero territorio provinciale) che prevede la gestione diretta del servizio di raccolta, spazzamento e conferimento in discarica direttamente da parte del Comune.
Tale scelta contrasta con il precedente piano approvato dalla Regione con DDG 2023/2013 del 14.11.2013 il quale prevedeva la gestione del servizio in appalto a soggetto privato.
La gestione diretta da parte del Comune con gli operai ex Coinres (in pratica la stessa gestione fin’ora praticata) sarà invece più costosa e meno efficiente e graverà sulle tasche dei cittadini. Forti dubbi si nutrono inoltre sulla possibilità che la scelta odierna sia condivisa dall’Assessorato Regionale che sin’ora ha sempre raccomandato l’esternalizzazione del servizio.
Con l’appalto al privato si risparmia almeno il 30% (da circa 9,5 milioni di Euro attuali a 6,5 milioni) e il servizio è di gran lunga più efficiente, come ci insegna la storia recente e l’esperienza dei Comuni che hanno appaltato il servizio.
Ovviamente se ciò avviene con una procedura di evidenza pubblica che rispetti le norme sui contratti di fornitura dei servizi e non certamente con l’affidamento diretto e per una cifra spropositata, come invece avvenuto di recente in barba alle più elementari regole.
Ricordo infatti che la somma di Euro 500.000 oltre IVA e quindi 600.000 Euro mensili  pagato alla Tech era il costo previsto nell’ARO approvato dalla Regione per 100 operai  e per servizi di raccolta differenziata, pulizia caditoie, verde pubblico e spiagge e tale costo era quello da porre a base nella gara d’appalto e quindi da assoggettare a ribasso.
Nell’affidamento alla TECH si è pagato 500.000 al mese oltre IVA, senza alcun ribasso rispetto alle previsioni del piano ARO approvato e solo per la raccolta meccanizzata, senza quindi prestare gli ulteriori servizi previsti nello stesso piano ARO.
Inoltre si nutrono forti dubbi che nei primi mesi il personale transitato abbia raggiunto le 100 unità. In più, contemporaneamente,  si è pagato pure il Coinres.
Il precedente piano ARO, approvato dalla Regione, è stato poi definito “fasullo” dal Sindaco nella seduta di Consiglio Comunale del 16 Marzo 2016 mentre in precedenza (delibera di giunta Comunale n. 30/2014 si diceva che questo comune è stato tra i primi a redigere un piano d’intervento) ed in campagna elettorale il Movimento 5 stelle caldeggiava l’appalto del servizio a soggetto  privato.
La sensazione che si ha è che questo piano approvato dal Consiglio Comunale serva solo  a prendere tempo e giustificare i continui dietro-front avvenuti nella gestione dei rifiuti (gestione in house mediante società pubblica, appalto ad un privato, gestione diretta etc).
Inoltre il Sindaco si conferma ancora una volta una persona bugiarda, come già avvenuto in altre circostanze, riferendo circostanze non vere.
Ha poi  formulato frasi diffamatorie per le quali valuterò la sussistenza dei presupposti per una querela.

* ex sindaco

 
 
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