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Bagheria. La Corte d’Appello di Palermo riduce di 4 milioni un debito al Comune

sabato 2 aprile 2016, 08:23   Attualità  

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comune nuovaLa Corte d’appello di Palermo, prima Sezione civile, su un contenzioso pendente relativo alla richiesta risarcitoria per l’occupazione di alcuni terreni a fini espropriativi per pubblica utilità, ha ridotto l’importo di un indennizzo di 4 milioni di euro.
I tre giudizi furono affidati allora all’avvocato Vittorio Fiasconaro quando ancora dirigeva l’Ufficio Legale del Comune.
Al fine di tutelare la posizione dell’Ente, si decise di effettuare delle ricerche storiche documentali, per ricostruire la realtà di fatti risalenti a circa 20/30 anni addietro.
“Negli archivi comunali riuscii a rintracciare le vecchie planimetrie, firmate dai proprietari del terreni, dalle quali risultava che gli stessi, in cambio della possibilità di edificare, cedevano alla collettività le aree limitrofe per destinarle a servizi pubblici e strade -spiega l’avvocato Fiasconaro- Effettuai le copie di tutto e le produssi in giudizio. Successivamente, il Tribunale nominò un Consulente tecnico, cui affidò il compito di quantificare l’eventuale risarcimento spettante”.
Di lì a poco, nel 2007, l’avvocato Fiasconaro cessò il rapporto di lavoro dipendente con il Comune.
Pur essendosi proposto come consulente esterno per seguire alcune cause particolarmente difficili che aveva istruito lui stesso, come questa di cui oggi si registra la sentenza, non poté seguire il giudizio a partire dal completamento della consulenza.
E intanto l’azione dei ricorrenti fu accolta.
Il comune mediante l’ avvocato Angela Rizzo allora responsabile dell’ufficio legale, si oppose all’ingiunzione il 10 luglio 2009 interponendo appello avverso la sentenza.
“Sembra che l’appello proposto dal Comune sia stato accolto in virtù della considerazione della pregressa cessione di fatto delle aree in favore del Comune, come si riferisce in un organo di stampa locale – spiega l’avvocato Fiasconaro – Se così è, allora l’accoglimento dell’appello è frutto della mera riproposizione di quanto già formulato e documentato in primo grado, tenuto conto anche del fatto che nel giudizio di secondo grado non possono essere esplicate domande nuove né presentati documenti nuovi”.
La sentenza conclude condannando il ‘comune di Bagheria a pagare gli appellati a titolo di risarcimento dei danni subiti per l’occupazione usurpativa dei terreni, la somma complessiva di euro 1.979.487, anziché 6.376.753 euro determinata con la sentenza di 1° grado.
Intanto l’attuale responsabile dell’ufficio legale, la responsabile apicale della Direzione II Giacomina Bonanno, ha curato l’istruttoria di oltre 170 istanze di inserimento nella massa passiva, a seguito di assegnazione da parte della Commissione Straordinaria di Liquidazione, discendenti da crediti vantati, nei confronti delle pregresse amministrazioni, per mancata ottemperanza a sentenze e decreti ingiuntivi esecutivi di condanna del comune, la cui difesa era stata conferita al legale interno, e per il mancato pagamento di parcelle prodotte da numerosi legali esterni, a fronte dei quali incarichi non era stato assunto nessun impegno di spesa.
“Il debito discendente dalla pregressa gestione dell’Ufficio Legale è tra le voci più esose riconosciute nella massa passiva del dissesto, e rientra tra le motivazioni che hanno indotto l’attuale amministrazione ad un riassetto dell’Ufficio con la nomina di un nuovo Responsabile e di un legale esterno” confermano dall’ufficio legale.
“Desidero ringraziare l’avvocato Fiasconaro,  la dottoressa Bonanno e l’avvocato Passalacqua per quanto fatto finora -dice il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque– si sta lavorando con una buona sinergia anche con l’avvocato Passalaqua in un Comune dove il numero delle cause da gestire è molto alto. Oltre il pregresso l’avvocato, dalla nomina del quale non sono stati dati incarichi esterni, sta gestendo circa 90 cause con un grande risparmio per l’Ente”.

(fonte ufficio stampa Comune)

 
 
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