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Sequestro per centinaia di migliaia di euro a persona vicina alla mafia bagherese

mercoledì 20 aprile 2016, 16:54   Cronaca  

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dia agenteIl nucleo Investigativo dei Carabinieri di Palermo su disposizione del Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, presieduta da. Giacomo Montalbano, ha sequestrato beni per un valore complessivo di diverse centinaia di migliaia di euro a carico di Maurizio Michelangelo Lesto, 53 anni, indagato nell’ambito dell’operazione denominata “ARGO”.
Le indagini patrimoniali sono consequenziali all’operazione  del maggio del 2013, che aveva consentito di trarre in arresto numerosi personaggi facenti parte della famiglia mafiosa di Bagheria.
La complessa attività investigativa patrimoniale, svolta attraverso minuziosi accertamenti patrimoniali sui beni ritenuti nella disponibilità del predetto, ha consentito di individuare e sequestrare un patrimonio, del valore di diverse centinaia di migliaia di euro, non ritenuto dal Tribunale di Palermo, legittimato dai redditi percepiti, costituito dai seguenti beni:

– intero capitale sociale con relativo complesso di beni aziendali dell’impresa individuale “Villa Giuditta” con sede in Palermo, con attività di ristorazione e discoteca (oggi denominata Piper By Dancing);
-1 appartamento sito in Palermo;

Nell’ambito dell’operazione Argo, Lesto venne indagato, tra l’altro, per il reato di scambio elettorale politico-mafioso, per avere l’ex Sindaco di Alimena, Giuseppe Scrivano, in concorso con il Lesto, ottenuto la promessa di voti in cambio della consegna di 8.000,00 euro.
Le indagini, inoltre, fecero emergere la predisposizione, da parte del Lesto, dell’artificio volto a fornire giustificazione contabile del pagamento attraverso l’emissione di fatture per cene elettorali mai allestite per conto dello Scrivano.
Michelangelo Lesto è ritenuto essere soggetto con “ruolo di cerniera tra Cosa nostra e il territorio, come espressione della profonda conoscenza delle vicende interne al sodalizio e della naturale convergenza degli interessi propri e di quelli della struttura criminale”.

 
 
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