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Bagheria. Claudia Clemente: “non ho ricevuto alcun avviso di garanzia”

sabato 7 maggio 2016, 18:15   Politica  

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claudia clementeNon ha ricevuto alcun avviso di garanzia la Presidente del Consiglio comunale Claudia Clemente,  che interviene con una precisazione in merito ad un esposto presso la Procura di Termini Imerese da parte di un consigliere comunale di opposizione.
“Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia, non sono stata interrogata e non ho ricevuto alcun tipo di comunicazione” – così precisa la Presidente del Consiglio comunale che spiega: “Ovviamente mi sono immediatamente informata. A seguito dell’esposto denuncia che è stato presentato dal Consigliere comunale Filippo Tripoli che era stato formalizzato come modello 44, afferente il registro delle notizie di reato a carico di persone ignote o per le quali il pm non sia in grado di individuare la persona cui debba essere addebitato il reato, la denuncia è stata poi correttamente riportata al modello 21 ove invece la persona è nota, visto che l’esposto è stato presentato contro il presidente del Consiglio comunale di Bagheria. Si tratta dunque di un atto dovuto ma del quale non ero a conoscenza sino a quando non ho dovuto confermare i miei dati al Commissariato di Bagheria”.
“Non capisco perché si è parlato di abuso di ufficio, so che l’esposto è stato fatto contro una mia decisione di non voler concedere l’indizione di una seduta del consiglio comunale ma non so di quale” – spiega Clemente – “le poche volte che non ho concesso l’adunanza, la decisione è stata sempre supportata da un parere da me richiesto al segretario generale dell’Ente, suggerendo altre forme per discutere l’argomento per il quale veniva richiesto: presentando mozioni o interrogazioni;  e la decisione mirava anche a contenere le spese per le sedute”. “Si fa sempre un gran parlare di Comuni che fanno troppe sedute di Consiglio o di commissione, numerosi i casi che assurgono alla cronaca nazionale per sperpero di denaro pubblico – spiega la presidente – “ed ora poiché io do il diniego ad alcune sedute i cui argomenti possono tranquillamente essere trattati come mozioni, interrogazioni ed altro, si parla già di avviso di garanzia mirando a colpire me ed il Movimento”.

(fonte ufficio stampa comune Bagheria)

 
 
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