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Bagheria. Venerdì e sabato manifestazioni per ricordare Coricio di Gaza

lunedì 16 maggio 2016, 15:41   Cultura  

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coricioSi svolgerà venerdì e sabato 20 e 21 maggio “Coricio di Gaza: il suo tempo, i suoi luoghi” Convegno Internazionale di Studi Classici Laboratorio sperimentale di scrittura creativa e drammaturgia Composizione musicale in falso storico in esecuzione corale, a Palazzo Cutò e a Palazzo Butera.
Con l’obiettivo di ripercorrere gli intrecci della vita e dell’opera del sofista gazeo, Coricio di Gaza (vissuto al tempo dell’Imperatore Giustiniano), e con l’intento di aprire nuove frontiere alla divulgazione del Tardo Antico, nasce il Convegno internazionale «Coricio di Gaza: il suo tempo, i suoi luoghi».
L’evento mira ad offrire ad un pubblico vasto ed eterogeneo la possibilità di conoscere un mondo di valori oggi ancora attuali; al tempo stesso, apre per gli specialisti del settore un nuovo spazio di discussione.
Per questo scopo e con il desiderio di sperimentare nuove tecniche di diffusione e di messa in scena del patrimonio letterario antico, l’équipe nantese che lavora sulla Scuola retorica di Gaza ha riunito ricercatori internazionali e studenti di due licei italiani, per far rivivere in modo nuovo ed originale i testi di Coricio e di Giovanni di Gaza.
In particolare, gli allievi del Liceo Classico di Eboli (Salerno) e quelli del Liceo Classico di Bagheria (Palermo), nel corso dell’anno scolastico, hanno realizzato un laboratorio di drammaturgia: si sono dedicati alla riscrittura in chiave teatrale dei testi di Coricio, con una lettura personale e, a tratti, attualizzata di alcune declamazioni, approdando ad un copione di cui è stata curata una semplice messa in scena creando, dunque, performances analoghe a quelle che offriva il sofista gazeo.
A completare la cornice artistica dell’evento, il Coro Laudate Dominum dell’Associazione Culturale Bequadro di Bagheria eseguirà in prima assoluta le composizioni musicali di Salvatore di Blasi su brani tratti da alcuni carmi (carm. 4 e 5 Ciccolella) di Giovanni di Gaza.
Quindi, occasione prismatica di formazione e crescita  che propone, nei tre giorni dedicati al colloquio franco-italiano sul tema centrale degli scritti di Coricio, appuntamenti di studio e arte:

Venerdì 20 maggio, dalle 8,30 alle 13,30
presso la sala al piano nobile della residenza storica Palazzo Aragona Cutò di Bagheria,
parteciperanno:
Eugenio Amato, per proseguire con una “Tavola Rotonda” con i docenti e ricercatori: Aldo Corcella (Università della Basilicata), Vincent Jullien (Université de Nantes), Antonino Milazzo (Università di Catania), Efthymios Nicolaidis (National Hellenic Research Foundation, Institute for Neohellenic Research – Athens), Chiara Telesca (Università della Basilicata), Lucie ThÉvenet (Université de Nantes), Gianluca Ventrella (Université de Nantes); Moderatrici: Paola D’Alessio (Université de Nantes), Nunzia Pendino (Université de Nantes);

Sabato 21 maggio ore 18:00
nell’atrio esterno del Palazzo Butera di Bagheria, che potrà accogliere fino a 500 posti a sedere e dove sarà allestito un palco che ospiterà la messa in scena della opere preparate dagli studenti liceali, cominciando con L’Aristeus del liceo classico di Eboli (Tratto dalla declamazione di Coricio di Gaza, op. XL Foerster-Richtsteig, riscritto in forma teatrale da: Antonio Sbozza ed Emanuela Quaranta:
Regia, direzione artistica, supervisione dei testi:
Gina Altieri, Paola D’Alessio, Nunzia Pendino
Interpreti
Cantastorie:              Mjriam Mazzara
Aristeus:                   Alessio Grippa                       Avversario:              Vincenzo Nigro
Voce 1:                    Antonia Lullo                      Voce 2:                  Francesca Apicella
Legge:                       Emanuela Quaranta            Odisseo:                 Antonio Sbozza
Cinegiro:                   Marianna Altieri                  Vedova:                 Francescapia Guarino
Madre sventurata:      Sara Zinna                            Giovane orfana:      Mariarosaria Volpe
Giovane vedova:        Alessia Scoti                         Donna afflitta:        Giorgia Ferraro
Pittore:                     Giulia Bellantonio              Meretrice:               Sara Perotti
Straniero:                  Francesco Valletta
e continuando con L’Avarus del liceo classico di Bagheria (Tratto dalle declamazioni di Coricio di Gaza (opp. XX e XXIII Foerster-Richtsteig), riscritte in forma teatrale dagli stessi interpreti
Regia, direzione artistica, supervisione dei testi:
Evelina Buttitta, Catia Di Salvo, Gabriella Paredes
Interpreti
Presentatrice:             Maria Giammanco                Pubblico:     Elisa Basiricò
Giudice:                   Lorenzo Ventimiglia                             Pietro Castronovo
Padre:                      Francesco Puleo                                    Laura D’Amato
Avvocato del padre:    Fabio La Tona                                       Michela Genualdi
Figlio:                      Giulio Tursi                                          Caterina Nicosia
Avvocato del figlio:     Rosita Marino

Esecuzione musicale
alle 19:30 Palazzo Butera verranno eseguite le composizione in falso storico di Salvatore Di Blasi, su testi estrapolati dai carmi 4 e 5 Ciccolella di Giovanni di Gaza, per soli e coro, con l’accompagnamento di Gianbartolo Porretta al pianoforte e Maurizio Parisi al flauto dolce. Diretti da Salvatore di Blasi, si esibiranno insieme al Coro Laudate Dominum:
Ezio Petrancosta, baritono                     Angelo Cataldo, basso
Martina Mazzola, soprano                      Maurizio Parisi, flauto dolce
Anna Maria Amato, mezzosoprano       Giambartolo Porretta, pianoforte
I ricercatori nantesi e internazionali saranno chiamati a confrontarsi sui risultati di queste performances e a rispondere alle domande del pubblico e dei giovani studenti nell’ambito di uno scambio fruttuoso.
Il progetto si configura come quarto di una serie di convegni e di ateliers dedicati allo studio di Coricio, che, a partire dal 2013, hanno avuto luogo in Francia e all’estero.
In questa occasione i testi dei retori di Gaza prenderanno realmente vita, in una cornice straordinaria che è quella delle ville barocche di Bagheria.
La Scuola retorica di Gaza – scuola autentica, culla dell’élite culturale palestinese tra V e VI secolo – incontra la scuola del nostro tempo; i ricercatori, che da anni si confrontano su «Coricio declamatore», avranno un’occasione in più per discutere: per la prima volta, l’insieme delle tecniche della retorica gazea saranno messe a nudo attraverso la performance, così da poterne valutare gli effetti sul pubblico.
La Scuola di Gaza apre le sue porte a tutti: amatori, appassionati di letteratura, di storia, di musica, liceali e spettatori occasionali.

 

 
 
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