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“Con la mozione
si voleva creare caos”

mercoledì 25 maggio 2016, 18:19   L'Opinione  

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spatafora nuovodi Fabio Spatafora

Come per la mozione di sfiducia, pubblicata integralmente, pubblichiamo la risposta del sindaco

“Una mozione di sfiducia al Sindaco, in questo momento storico del  Comune di Casteldaccia, seppure trovi fondamento fra le leggi e i regolamenti che reggono gli Enti Locali si veste di ridicolo,  se non pure di provocatorio e di azione perditempo, visto che gli 8 firmatari (appena 2/5 di Consiglio Comunale) non concretizzeranno mai ciò che hanno sottoscritto, raggiungendo i 14 voti necessari (2/3 di Consiglio Comunale).
Scendendo nel dettaglio è possibile notare come solo due gruppi consiliari, ben identificati e rappresentati da interessi specifici e personali, abbiano sottoscritto la mozione, forse con l’intento di creare caos ulteriore e distogliere le attenzioni da quello che i troppi anni di “mala gestio”, precedente a quella attuale, hanno creato e nutrito.
Il primo gruppo consiliare (PER CASTELDACCIA), che potremmo definire quello dei nostalgici, è  legato a doppia trama a 15 anni di Amministrazione Comunale, segnata dallo strapotere di Giovanni  Di Giacinto; gruppo che sosteneva il Sottoscritto fin dalla campagna elettorale e che gli dichiara guerra all’indomani delle dimissioni del loro Assessore e Vicesindaco (Vincenzo Accurso),  avvenute nel famoso Consiglio Comunale in cui il suddetto gruppo consiliare contestò le tariffe TARI proposte dal loro stesso rappresentante in Giunta.
Da questo momento “clou” nasce una scelta della maggioranza consiliare che, fissando un vero e proprio punto di svolta, sceglie consapevolmente di rinnegare la politica scellerata delle Amministrazioni Di Giacinto, che hanno  creato  nelle casse comunali un buco dall’effetto devastante e le basi di un fallimento fino ad ora scongiurato.
Il secondo gruppo consiliare (CASTELDACCIA GIOVANE), costituitosi qualche mese dopo la scissione fra i due gruppi di maggioranza, vede come unico scopo di aggregazione la velleità del Consigliere Maurizio Nasca di diventare Assessore. Egli è stato  capace di cambiare per ben tre volte gruppo consiliare, vantando ascendenti su consiglieri comunali che lo hanno in fine sconfessato e smentito, per poi vedere battezzare quest’ultimo, con l’apporto concreto del Consigliere Liga, espressione diretta dell’avversario elettorale del Sottoscritto (Giuseppe Montesanto, per chi avesse la memoria corta) e del Consigliere Panno, prima membro della maggioranza che, arroccatosi sul potenziale assessorato del Nasca, ha finito per abbandonare i compagni che aveva scelto al momento della sua candidatura, per sposare una politica di contrasto incondizionato al Sottoscritto ed a chi lo sostiene (dimenticando che il mentore e capo del gruppo consiliare PER CASTELDACCIA aveva definito la sua candidatura a dir poco “scomoda”).
La mozione di sfiducia, presentata al Consiglio Comunale, oltre a riportare fra le sue righe l’odio politico di chi sta vedendo soluzioni ad errori grossolani del passato, porta a corredo della stessa motivazioni un po’ confuse, ma soprattutto basate su fondamenti traballanti o assenti o, addirittura, falsi.

  • Si parla di mancata riorganizzazione del SUAP, quando invece con l’attuale Amministrazione lo Sportello Unico per le Attività Produttive ricomincia a funzionare regolarmente, ma stavolta grazie a personale presente nella Pianta Organica del Comune di Casteldaccia e non come era solito fare il Di Giacinto, mediante incarico a professionisti esterni all’ente, remunerati ad hoc, come contestato dall’accertamento svolto dalla Ragioneria Generale dello Stato, dalla dottoressa Dagnino, dal 10 giugno al 7 luglio del 2015.
  • Si dice che non esista un “Municipio Amico”, quando sovvertendo le tendenze del passato che relegavano ogni rapporto con la pubblica utenza nelle mani dell’accentratore Sindaco, si è voluto che ogni membro della Giunta Municipale potesse ricevere gli utenti a seconda delle competenze, in modo da evadere le loro richieste in tempi utili. Inoltre, per volere del Sottoscritto, si è creata una community facebook legata al sito istituzionale municipale nella quale i cittadini esprimono ogni sorta di richiesta o segnalazione, ricevendo in tempo reale risposte da tutti i membri dell’Amministrazione.
  • Si dichiara che viene leso il diritto allo studio dei Casteldaccesi da parte di un’Amministrazione che, responsabilmente e senza aver la certezza di poterlo fare, si sobbarca del rimborso dei titoli di trasporto degli alunni pendolari, che ne facciano richiesta, malgrado la Regione ne corrisponda un rimborso irrisorio e non in tempi certi.

Nel passato invece gli abbonamenti, elargiti a tutti gli alunni, compreso a chi non usufruiva dei mezzi pubblici, venivano pagati in netto ritardo. Tanto che è stata cura dell’attuale Amministrazione saldare, nell’autunno 2013, il debito contratto con l’Azienda Siciliana Trasporti riguardo l’anno scolastico 2012-13, per un importo poco inferiore a €200.000,00.
Allo stesso modo si può dire attenta agli studenti quella Giunta Municipale che come quella attuale è stata capace, negli ultimi due anni, di reperire milioni di euro di finanziamenti per la messa in sicurezza di quegli istituti scolastici, che da anni erano trascurati e carenti.

  • Nel settore dei rifiuti si assiste, inoltre, alla più infondata delle accuse; seppur gli eventi abbiano portato a perdere proprio ad inizio mandato 13 unità lavorative, niente e nessuno è stato trascurato grazie all’impegno e alla dovizia del personale che ogni giorno ha svolto le regolari mansioni. La forza lavoro, inoltre, è stata incrementata nell’ultimo anno con un esiguo numero di EX-PIP, utilizzati per lo spazzamento e per la cura del verde pubblico, il tutto senza appesantire la spesa del servizio.

E’ stata fatta una attenta verifica dei costi che ha consentito un risparmio quantificabile in poco meno di € 250.000,00 annui, che fin dal 2014 hanno  dato origine ad un contenimento medio annuo  del 10% delle tariffe T.A.R.I.. Solo per dare un esempio, il costo del nolo dell’autocompattatore si è ridotto del 30% (circa 115.000 €) pur aumentando la quantità di rifiuti trasportati in discarica e non si fanno più somme urgenze per togliere i cumuli di spazzatura con il Bobcat.

Finalmente con l’attuale Amministrazione vediamo un servizio di raccolta ingombranti e RAEE, che viene assegnato mediante un bando di evidenza pubblica, che permette di non mandare in discarica tantissime tonnellate di materiale e con una spesa annua pari a quella che si spendeva in tre mesi di vecchia gestione.
Inoltre è in fase di attuazione la procedura che consentirà di iniziare una raccolta differenziata capace di superare i migliori risultati del passato, ovvero il 5% circa dei rifiuti prodotti con un costo di circa €150,000,00/anno, sempre tenendo d’occhio il contenimento della spesa e la possibilità di smaltirli nelle più prossime vicinanze.

  • Le politiche giovanili hanno, per così dire, intrapreso un percorso di rilancio che in una prima fase hanno cercato di individuare le figure per riattivare la Consulta, costituita dall’Amministrazione Di Giacinto e poi abbandonata.

Poi in una seconda fase, curata dal Vicesindaco Marzia Santoro (membro del Direttivo Anci Sicilia sez.Giovani), è stata dedicata ai contatti con il Coordinamento Sovra-comunale delle Consulte Giovanili e della proposta al Consiglio Comunale di un nuovo regolamento per l’organo consultivo, che recepisca i riferimenti normativi dettati, dall’allora Ministro Meloni, al Forum Nazionale dei Giovani del 2012.

  • Il welfare, sollecitato dall’enorme crisi economica in atto, ha realmente subito un grosso taglio di risorse da parte del bilancio comunale, sia a causa dei sempre più falcidiati trasferimenti regionali, sia per evitare talune situazioni dubbie delle passate legislature.

Infatti si è puntato a gratificare i cittadini che ricevessero dei contributi di sostegno economico, elargendo loro un compenso per delle prestazioni lavorative, come nel caso del “Progetto Donna” o dei pochi “PAI”, avviati ultimamente
Se non si dovessero accantonare più di 40.000 €/mese per pagare i debiti pregressi si potrebbe sicuramente fare di più per rispondere alle innumerevoli richieste di aiuto economico delle famiglie più disagiate.

  • Altra accusa mossa nei confronti del Sottoscritto è lo stato di abbandono in cui versa il quartiere Orestagno-Cutelli, ancora oggi un cantiere aperto, a causa di un appalto dubbio promosso dal Provveditorato alle OO.PP., cominciato nel 2012, grazie alla scarsa vigilanza dell’allora Amministrazione Di Giacinto.

I cittadini delle due strade abbandonate al degrado, da una ditta senza mezzi e senza scrupoli, sono state coinvolte, negli ultimi due anni, nelle azioni intraprese per sbloccare definitivamente i lavori. Si è chiesta per ben due volte la rescissione del contratto; tale azione, non solo non ha sortito nulla di fatto, ma in ultima analisi, dopo la sospensiva emessa dal TAR, ha visto riaffidare i lavori alla ditta che fino ad ora latita il cantiere, lasciando i cittadini in mezzo a grosse carenze igienico sanitarie.

  • Si può analizzare poi il bombardamento di accuse che l’attuale Amministrazione subisce dall’agosto 2014, quando, in seguito alle dimissioni in Consiglio Comunale da parte dell’Assessore Accurso, ha inizio una separazione dei due gruppi di maggioranza, che scaturisce una miriade di lettere indirizzate all’Ufficio Ispettivo degli EE.LL., firmate dal Gruppo Consiliare “Per Casteldaccia” e dalla pseudo ed inesistente “Associazione Liberi Casteldaccesi per la Legalità”.

Richieste che hanno ricevuto regolare e dettagliata risposta, magari con qualche ritardo, ma mai disattese, tanto da sortire sempre delle CHIUSURE DI PROCEDIMENTO.
Così come attestano le lettere riportate di seguito:

– Prot. N°0002388 del 17/02/2015 – Chiusura procedimento per le nn. 13103 del 27/08/2014, 14107 del 17/09/2014, 16657 del 28/10 2014 e 17389 del 10/11/2014;
– Prot. N°0002404 del 17/02/2015 – Chiusura procedimento per le nn. 13683 del 09/09/2014, 14104 del 17/09/2014, 16654 del 28/10/2014 e 17390 del 10/11/2014;
– Prot. N°0004265 del 24/03/2015 – Chiusura procedimento per le note nn. 586 del 14/01/2015, 1773 del 22/01/2015, 2688 del 28/02/2015, 3001 del 27/02/2015 e 3020 del 02/03/2015 ;
– Prot. N°0005679 del 16/04/2015 – Chiusura procedimento per le nn. 18511 del 16/12/2014, 981 del 20/01/2015,  2328 del 16/02/2015, 4542 del 26/03/2015, 4667 del 02/04/2015 e 5094 del 07/04/2015;
– Prot. N°0006777 del 05/05/2015 – Chiusura procedimento per nn. 324 del 13/01/2015, 1966 del 09/02/2015, 3022 del 02/03/2015, 5621 del 15/03/2015, 5743 del 28/04/2015 e 6639 del 30/04/2015;
– Prot. N° 0006780 del 05/05/2015  – Chiusura procedimento per le nn. 323 del 13/01/2015,  1964 del 09/02/2015, 3018 del 02/03/2015 e 5622 del 15/03/2015;
– Prot. N°0015377 del  08/10/2015 – Chiusura procedimento per le nn. 11357 del 13/08/2015, 12785 del 13/08/2015, 12163 del 02/09/2015 e 13485 del 04/09/2015;
– Prot. N°0001819 del 09/02/2016 – Chiusura procedimento per le nn. 18963 del 14/12/2015, 19368 del 22/12/2015, 450 del 14/01/2016 e 768 del 18/01/2016.
Inoltre a tali accertamenti, il Gruppo Consiliare “Per Casteldaccia” ha presentato al suddetto Assessorato Regionale, per ben due volte istanza di rimozione del Sindaco che, a seguito di accertamenti, hanno sortito una regolare archiviazione.
Ultimo punto, forse il più annoso, è quello dedicato ai bilanci approvati in ritardo a causa delle oggettive difficoltà a fare chiarezza sulla reale situazione debitoria e per correggere le innumerevoli irregolarità contabili rilevate dalla Corte dei Conti e dalla Ragioneria Generale dello Stato; inoltre, l’epocale passaggio al nuovo sistema contabile dell’armonizzazione ha causato grossissimi ritardi agli EE.LL. siciliani grazie anche alle incertezze e alla impreparazione della Regione Siciliana che ha recepito in ritardo la normativa nazionale.
Ma l’analisi della Corte dei Conti riguardo ai bilanci del 2009, del 2011, del 2012, 2013, non lasciava nulla di intentato e intimava un percorso di risanamento, che fino al luglio del 2014 non  veniva intrapreso.
Il neo Assessore al Bilancio, Carmelo Calò si è trovato a fare una analisi dei debiti,  che la stessa Amministrazione Di Giacinto, nella richiesta del D.L.35,  quantificava, sottostimandoli, in più di 12 milioni di euro.
Ma l’azione più impegnativa, si è fatta con il riaccertamento straordinario dei residui per cancellare residui attivi gonfiati all’inverosimile che hanno permesso in passato di spendere più di quanto le entrate permettevano; un fatto è certo, nel 2015 si è riuscito a spendere 1.500.000 € in meno rispetto al 2012 (ultimo anno dell’amministrazione Di Giacinto). Sono noti a tutti i contenziosi e i relativi pignoramenti che affiorano con cadenza quotidiana e i debiti per i quali non esistono impegni né copertura e dei quali si discuterà a breve in Consiglio Comunale.
Pertanto questo riaccertamento straordinario ha dato vita ad un disavanzo tecnico di circa 4 milioni di euro, che la legge stessa consigliava di spalmare in trentanni di esercizio. Per questo devo ringraziare il mio Esperto Dott. Pietro Buttitta, che, con soli 2.000 €, ha contribuito con la sua professionalità alla realizzazione di questo importante lavoro, sicuramente meglio di altri esperti del sindaco precedente nominati solo per “politica” che non hanno saputo neppure presentare la relazione finale perché, probabilmente non avevano fatto un bel niente ma costavano più di 1.000 €/mese per un intero anno o, ancora di altri consulenti che da più lustri lavorano per il Comune o per l’Unione dei Comuni e che ancora presentano laute parcelle.
Per riassumere e concludere:
Sono passati ormai tre anni dall’inizio del mio mandato di Sindaco e se volessi tracciare un rendiconto sul lavoro svolto finora, devo dire, con estrema sincerità, di non essere soddisfatto.
Sono alla prima esperienza in questo ruolo: aver fatto l’assessore e il consigliere comunale per diversi anni è stata un’esperienza importante, ma fare il sindaco è cosa diversa.
In più occasioni ho parlato delle difficoltà legate alla situazione debitoria ereditata, ad una macchina burocratica appiattita, al personale comunale demotivato.
Il mio impegno è quello di far diventare Casteldaccia un Paese “normale”, un Paese migliore, ma di lavoro ce n’è da fare ancora tanto.
Oggi tutti i Comuni d’Italia vivono il momento peggiore della loro storia recente: lo Stato e la Regione hanno più che dimezzato i trasferimenti. Siamo stati costretti a istituire nuove tasse, ad aumentare l’addizionale IRPEF, ci è stato imposto un nuovo sistema di contabilità, di gestione delle fatture, di pubblicazione degli atti, senza che nessuno si sia preoccupato di dotarci di mezzi e risorse economiche per l’attuazione di questi programmi.
A questo si aggiunge una crisi economica e sociale che non ha precedenti, che ha ridotto molte famiglie alla povertà, molte imprese al fallimento.
Il sindaco è il punto di riferimento di una comunità, è la persona a cui ci si rivolge per qualsiasi problema, e da cui si vogliono risposte. Il mestiere di ingegnere mi ha insegnato ad essere concreto, a guardare più alla sostanza che alla forma, ad un approccio diretto senza giri di parole. Sicuramente non ricevo i cittadini al bar ma nel mio ufficio all’interno del comune. Di fronte alle innumerevoli richieste dei cittadini, spesso mi ritrovo a dire “no” e capisco che questo non piace; i miei collaboratori mi invitano ad essere più diplomatico, più filosofico, più possibilista.
Mi scuso coi Casteldaccesi se parlo con la verità, sempre, forse troppo!
Dicevo di non essere soddisfatto, ma rivendico, con forza, l’onestà con cui ho amministrato finora.

  • Rivendico di avere intrapreso un percorso di risanamento economico che porterà i suoi frutti!
  • Rivendico una gestione dei rifiuti che dopo anni di aumenti ha visto diminuire la tassa sui rifiuti (TARI), che scenderà anche il prossimo anno.
  • Rivendico una gestione degli appalti trasparente con bandi ad evidenza pubblica che ha fatto sì che il costo dei loculi scendesse dai 2.400 € di qualche anno fa al costo attuale di 1.690 €.
  • Rivendico di non viaggiare in Audi A6 ma con la mia vecchia macchina e senza autista. Abbiamo ottenuto diversi finanziamenti per rendere più sicure e funzionali le nostre scuole, abbiamo intrapreso una pulizia straordinaria del paese grazie alla collaborazione di lavoratori ex-PIP che siamo riusciti a farci assegnare dalla Regione, risparmiando più di 20.000 €/anno.

Abbiamo risolto il problema della gestione del Servizio Idrico, a cui la Regione non ha saputo dare una soluzione definitiva, con colpevoli rinvii;
Rimangono nodi da sciogliere per problemi creati da responsabilità esterne:
-la gestione dei rifiuti, che ci obbliga a conferire in discariche spesso distanti centinaia di chilometri, con aggravio di costi;
-il quartiere Orestagno-Cutelli, in cui non si è riusciti a riparare i danni fatti da un’impresa  POCO SERIA, che i tribunali e il Provveditorato ai Lavori Pubblici continuano a mantenere titolare dell’appalto.
Spesso è molto più facile criticare che proporre, demolire piuttosto che costruire.
Sono, però, orgoglioso di poter affermare che, non ho regalato loculi agli amici, non ho firmato contratti illegittimi, non ho elargito incarichi a professionisti per opere mai realizzate e, in ultimo, non ho fatto sgravi di tasse ad amici e parenti.”

*sindaco di Casteldaccia

 

 
 
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