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Divieto di soggiorno per Pino Maniaci nelle province di Palermo e Trapani

mercoledì 4 maggio 2016, 09:57   Attualità  

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Pino-Maniaci-TelejatoIl giornalista di Telejato Pino Maniaci non potrà risiedere nella provincia di Palermo e Trapani.
Il provvedimento è stato notificato su disposizione della Procura. Il provvedimento è stato emesso dal gip Fernando Sestito su richiesta dei sostituti procuratori Francesco Del Bene, Amelia Luise, Annamaria Picozzi, Roberto Tartaglia e dal procuratore aggiunto Vittorio Teresi.
Intanto sono venute fuori nuovi particolari sull’inchiesta che lo riguarda in cui è stato accusato di estorsione nei confronti dei sindaci di Partinico e Borgetto.
Sono venute fuori alcune intercettazioni a carico di Maniaci che per certi versi sono  sconcertanti.
Ne dà notizia in un articolo su Repubblica Salvo Palazzolo.
Pare che non sarebbero stati i  boss di Cosa nostra a bruciare l’auto di Pino Maniaci, e  non sarebbe stata la mafia a impiccare i suoi due amati cani.
Le intercettazioni svelano che le intimidazioni a Pino Maniaci le avrebbe fatte il marito della sua amante.

Palazzolo scrive che lui ne era ben consapevole.
“Ai giornali e alle Tv annunciava in pompa magna: “E’ stata la mafia a minacciarmi per le inchieste del mio tg”. Quel giorno, era il 4 dicembre dell’anno scorso, gli telefonò persino il presidente del Consiglio per esprimere solidarietà. E qualche minuto dopo, lui si vantava al telefono, con un’amica: “Ora tutti, tutti in fibrillazione sono, pensa che mi ha telefonato quello stronzo di Renzi”.
Pino Maniaci è accusato di aver estorto al sindaco di Partinico Salvatore Lo Biundo anche un’assunzione per la sua amante. Un contratto di solidarietà al Comune per tre mesi: “Alla scadenza, non poteva essere rinnovato – ha ammesso il sindaco interrogato dai carabinieri – ma Maniaci diceva che dovevamo farla lavorare a tutti i costi e allora io e alcuni assessori ci siamo autotassati per pagarla”. Intanto, lui si vantava al telefono con l’amante: “Per quella cosa ho parlato, già a posto, stai tranquilla, si fa come dico io e basta. Qua si fa come dico io se ancora tu non l’avevi capito… decido io, non loro… loro devono fare quello che dico io, se no se ne vanno a casa”. Per i magistrati è la prova chiarissima delle “vessazioni” imposte dal giornalista antimafia.”
Dalle inchieste viene fuori che Maniaci avrebbe fatto di tutto per fare vincere un concorso all’Asl all’amante.
Maniaci al telefono avrebbe detto: “Quello che non hai capito tu è la potenza… tu non hai capito la potenza di Pino Maniaci. Stai tranquilla che il concorso te lo faccio vincere. A me mi hanno invitato dall’altra parte del mondo per andare a prendere il premio internazionale del cazzo di eroe dei nostri tempi, appena intitolato l’oscar di eroe dei nostri temi. Ormai tutti e dico tutti si cacano se li sputtano in televisione”.
Sempre secondo le intercettazioni Maniaci avrebbe detto.
“C’è il sindaco che mi vuole parlare -diceva ancora all’amante- per ora lo attacco perché gli ho detto che se non si mette le corna a posto lo mando a casa, hai capito? A natale non ti ci faccio arrivare, che te ne vai a casa e non ci scassi più

la minchia”. Poi aggiungeva: “Mi voglio fare dare 100 euro così domani te ne vai a Palermo tranquilla”.

 

 
 
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