f Bagheria. Intervista all'avvocato Fiasconaro: "speriamo che il Cga legga tutti i documenti" | LaVoceDiBagheria.it

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria | LaVoceDiBagheria.it
Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria. Intervista all’avvocato Fiasconaro: “speriamo che il Cga legga tutti i documenti”

sabato 25 giugno 2016, 16:37   Attualità  

Letture: 2.225

vittorio-fiasconarodi Martino Grasso

Dopo il ricorso rigettato al Tar in riferimento alla nomina del commissario ad Acta per recuperare le somme richieste dal Coinres, il Comune si è rivolto al consiglio di giustizia amministrativa.
Per approfondire l’argomento abbiamo intervistato l’avvocato Vittorio Fiasconaro nominato dal Comune.
Avvocato, il Tar ha rigettato la sospensiva chiesta dal Comune in merito al commissario ad Acta. Lei ha detto che però questa ordinanza non è entrata nel merito dell’argomento. In che senso?
“Quando il Tar decide una richiesta di sospensiva, i Giudici non hanno mai il tempo di approfondire bene tutte le questioni oggetto del ricorso; si concentrano dunque solo su quelle principali e alla fine assumono una posizione che si basa sull’esame solo di alcuni profili. Raramente queste ordinanze sono motivate con riferimento a tutte le domande poste. Nel nostro caso, il Tar non ha dato conto di diverse censure che nel ricorso il Comune aveva sollevato contro l’atto impugnato: in questo senso non è entrato nel merito. Ma anche nel senso che la decisione sul merito avviene solo con la sentenza, che non è stata ancora emessa.”
Ma con la sospensiva il commissario può prelevare i 1.600 mila euro quando vuole?
“L’incarico del Commissario è scaduto il 20 maggio e dunque oggi in assenza di proroga il prelievo non può comunque essere effettuato. Se e quando sarà disposta la proroga, il Commissario potrà tornare a meno che il Comune non riesca ad ottenere la sospensione dell’atto. In ogni caso, il Commissario di norma verifica preliminarmente  la documentazione e cerca di valutare la sussistenza del credito e i conteggi. Può anche decidere di effettuare un prelievo parziale in attesa dell’esito della decisione cautelare o della sentenza. In passato, è già successo che sia stato disposto un pagamento solo parziale, rispetto al totale preventivato all’inizio. ”

Il comune ha presentato richiesta al Cga, che cosa sperate che succeda?
“Il Comune ha proposto appello al Cga contro l’ordinanza del Tar che non ha concesso la sospensiva. La speranza è che il Giudice che sarà designato legga in modo completo i documenti. E questo perchè l’esame oggettivo degli atti fa emergere che ha pienamente ragione l’Amministrazione Cinque: la situazione di inattività degli operai del Coinres fu determinata da una decisione dello stesso Consorzio, in contrasto con gli accordi scritti stipulati con il Comune, i sindacati e Tech Servizi srl. Il Comune invece rispettò gli accordi. Per questa ragione, l’intervento dell’Assessorato è illegittimo: perché tenta di  imporre – in questa vicenda – la “verità” del Coinres che non corrisponde alla realtà giuridica e fattuale della vicenda.”

Bagheria rischia di pagare due volte per lo stesso servizio?
“In primo luogo vorrei far notare che (diversamente da come titolato da altri blog) il Comune non ha perso la causa. La sentenza non è stata ancora emessa e non lo sarà nei prossimi mesi. Il sistema processuale amministrativo consente esiti diversi tra fase cautelare  e fase di merito; per cui è possibile che la sospensiva venga negata al Comune ma poi la causa venga vinta nel merito (e viceversa). Per questo è totalmente inutile fare commenti in questa fase; si deve attendere la sentenza. Qualunque cosa avverrà fino a quel momento sarà inevitabilmente provvisoria. In secondo luogo,  anche se dovesse avvenire il prelievo da parte del Commissario , il danno erariale non sarà da imputare al Comune ma al funzionario del Coinres   che – violando l’accordo scritto del 23 aprile 2015 – ha omesso di distaccare i dipendenti presso Tech Servizi srl. Su questo soggetto il Comune potrà chiedere l’intervento della Procura della Corte dei Conti affinché agisca per il recupero delle somme, da restituire all’Ente pubblico competente.  La circostanza del rischio di un danno erariale sarà fatta presente al Commissario ad acta, in modo che egli possa evitare che si manifesti.”

Ma se il Comune era uscito dal Coinres, perché il consorzio ha chiesto questi soldi? Forse non era del tutto uscito dal Coinres?
“La questione dell’uscita dal Coinres non c’entra nulla con l’oggetto principale della causa. Questa cosa non è stata capita dall’opinione pubblica (e nemmeno dai Giudici). La richiesta economica più grossa attiene agli stipendi da pagare ad operai rimasti inattivi da aprile 2015 ad ottobre 2015, e non si fonda sulla appartenenza o meno del Comune al Coinres, ma sul mancato distacco degli stessi presso Tech Servizi srl. Queste somme non vengono richieste perchè il Comune faceva parte del Consorzio, ma perchè questi dipendenti non furono distaccati presso Tech Servizi srl. Si è dunque fatta confusione tra le due questioni, che vanno mantenute separate.”

Ma ci tolga una curiosità, secondo le carte in  suo possesso, il Comune è uscito dal Coinres o no?
“I documenti che ho acquisito e studiato riguardano l’incarico a Tech Servizi srl e l’accordo del 23 aprile 2015 sull’utilizzo del personale; non ho approfondito la tematica dell’uscita dal Coinres, che non è (come detto) la questione rilevante  per risolvere questo contenzioso.”

 

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.