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Bagheria. Vella: “preoccupa
la nota del Ministero che
boccia l’ipotesi di bilancio”

venerdì 3 giugno 2016, 21:36   Politica  

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vella 1Nei giorni scorsi il Ministero dell’Interno ha inviato una nota al Comune avanzando delle perplessità in merito alla proposta di delibera sul bilancio comunale e chiedendo dei chiarimenti.
Sull’argomento è intervenuto Daniele Vella della segreteria provincia del Pd.

“Leggendo con attenzione la nota del Ministero dell’Interno, con cui ancora una volta si boccia l’ipotesi di bilancio riequilibrato presentata dall’Amministrazione Cinque del M5S, emerge forte preoccupazione.
Gli adempimenti che la legge impone a carico degli amministratori a seguito di una dichiarazione di dissesto di  un Ente Locale sono seri e gravosi.
A qualcuno probabilmente sembrava che amministrare Bagheria sarebbe stato facile, una passeggiata, che sarebbe bastato urlare un pò di slogan per cambiare le cose.
Ma cambiare le cose è un lavoro massacrante che richiede polsi fermi e mente lucida e sopratutto richiede un progetto per la nostra Città e per il nostro territorio. Progetto che il Sindaco 5 stelle e la sua squadra non hanno mai avuto.
Emerge forte preoccupazione nel leggere questa nota ed emerge la consapevolezza che Bagheria è sempre più sola e schiacciata nei suoi problemi,dai quali continuando così, con questa finta nuova classe dirigente, difficilmente uscirà. Il processo di rinnovamento di una classe dirigente non si improvvisa,richiede meticolosità,richiede collegialità,occorre permeare la società,non lasciarsi vincere dalle avversità e avvalersi con molta umiltà delle diverse professionalità che il nostro territorio ci offre.
Al contrario quello che vediamo ogni giorno, di fronte ai tanti problemi e alle tante questione aperte (edilizia scolastica, assistenza ai disabili,bilancio e personale,ecc…) è una amministrazione chiusa a riccio che probabilmente si è illusa che il voto popolare ottenuto potesse essere bastevole a renderla autosufficiente. Così non è.
Si amministra nel dialogo, si cresce nel confronto.
Si cambi rotta al più presto, si abbia l’umiltà di ricercare un dialogo istituzionale con gli enti di governo sovraterritoriali, le opposizioni, le associazioni, le categorie sociali, le professioni, i cittadini, altrimenti si ponga fine a questo lento, ma inesorabile stillicidio.”

Ultima modifica sabato 4 giugno 2016, 23:10

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