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Che fine ha fatto il movimento della “Trasparenza”?

giovedì 23 giugno 2016, 10:08   L'Opinione  

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maurizio-lo-galbodi Maurizio Lo Galbo *

Il 16 Giugno la Giunta ha approvato il regolamento per il funzionamento dell’Albo pretorio on-line con delibera di giunta n 78 del 16/06/2016. Da circa 10 giorni l’Archivio dell’Albo pretorio on-line del Comune di Bagheria da cui chiunque poteva visualizzare le delibere di Giunta, di Consiglio, le determinazioni e le ordinanze dirigenziali e sindacali, i verbali ecc….anche di anni passati, non è più accessibile quindi non è più possibile visualizzare e scaricare gli atti dell’Amministrazione. In sostanza, trascorsi 15 giorni dalla pubblicazione al cosiddetto albo pretorio, non si può più leggerne il contenuto, in particolare delle determinazioni dirigenziali che scompaiono, ad eccezione dell’oggetto, della direzione che lo ha prodotto, della data di pubblicazione.
Tutto ciò senza un preavviso e alla faccia della trasparenza dell’informazione! Ma cosa è successo? Facciamo un passo indietro il Governo, circa due settimane fa ha approvato una legge ,il d.lvo n.97/2016 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 giugno 2016 che entrerà in vigore dal 23 giugno 2016. Con questa nuova legge l’Italia adotta una legislazione sul modello del Freedom of Information Acts, in cui cittadini hanno diritto di conoscere dati e documenti in possesso della pubblica amministrazione anche senza un interesse diretto e gratuitamente. Ed era praticamente quello che succedeva fino a 10 giorni fa e senza alcun regolamento ma con l’accortezza di omettere i dati personali per ragioni di privacy sebbene questo non sia sempre un obbligo. Invece il Sindaco e l’Amministrazione della “Trasparenza” cosa fanno? Con la scusa di adeguare il sito alla nuova legge e facendoci credere di precorrerla ,oscurano il sito e gli atti e, subito dopo l’amara scoperta della scomparsa di tutti i provvedimenti e il rimbalzo della notizia dell’oscuramento sulle cronache, si dota di gran carriera di un regolamento. Si può pensare allora che i trasparentissimi pentastellati abbiano addirittura precorso i tempi ed abbiano adeguato il regolamento alla legge sul FOIA(freedom of information acts) non ancora entrata in vigore!!
Ma non è così
Il Sindaco Cinque del Movimento 5 stelle, il depositario della trasparenza, si approva il regolamento,veicolo della trasparenza, nelle segrete stanze, in Giunta, senza condividerne i contenuti e le scelte con le altre forze politiche. Infatti il Consiglio comunale che per legge, sia nazionale che regionale, è l’organo deputato alla approvazione dei regolamenti, è stato tagliato fuori. Ancora una volta il Consiglio Comunale viene bypassato e il confronto democratico eluso e non perché il regolamento tratti della organizzazione di un servizio,e quindi rientrante nella competenza della Giunta come qualcuno potrebbe giustificare, ma perché il margine di spazio che la legge lascia alla scelta di decidere quali atti e provvedimentie per quanto tempo tenere in pubblicazione, spetta al confronto politico del Consiglio. La legge fissa i contenuti minimi ,poi le Amministrazioni possono ampliare ma non certamente restringere . Bene il Movimento 5 stelle a Bagheria ha fatto invece proprio questo! Tutto l’inverso. Senza regolamento tutti potevano vedere tutto,col regolamento tutti non vedranno più nulla. Ancora una volta la volontà della Legge è stata fraintesa, strumentalizzata e piegata alle schizofrenie antidemocratiche della amministrazione pentastellata. Alla faccia della Trasparenza!!!!!

*consigliere comunale opposizione

 

 
 
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