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Referendum costituzionale: a Palazzo Cutò incontro pubblico a sostegno del SI’

venerdì 10 giugno 2016, 15:07   Attualità  

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referendum siSi parlerà di Referendum Costituzionale e di sostegno per il Sì, domani, sabato 11 giugno dalle ore 10,00 a Palazzo Cutò a Bagheria.
L’iniziativa è del Comitato “Bagheria per il Sì”, che ribadisce l’intento di rappresentare istanze della società civile, del mondo delle professioni e delle imprese, e la voglia di sostenere una riforma che intende dare efficacia al funzionamento delle istituzioni e recuperare il divario che si è aperto tra queste e i cittadini. A Palazzo Cutò, per spiegare i contenuti della riforma, ci sarà il professore Guido Corso, ordinario di diritto amministrativo nell’Università di Palermo e poi nell’Università Roma Tre, medaglia d’oro del Ministero dell’Università e della Ricerca come benemerito della cultura; introdurrà il dibattito il professore Franco Lo Piparo. I partecipanti al dibattito avranno la possibilità di esprimere dubbi o curiosità, intervenendo dopo l’introduzione degli esperti.

In una nota si sottolinea che “Secondo i sostenitori del si, la riforma Boschi non stravolge la Costituzione e contiene molti punti di forza necessari per snellire la gestione del Parlamento italiano, velocizzare i processi di riforma e dare stabilità alle istituzioni e al Paese.
Quali sono i punti di forza del ddl Boschi?
il superamento dell’anacronistico bicameralismo paritario;
l’attribuzione del voto di fiducia e del potere legislativo in via esclusiva alla Camera nella maggioranza delle materie;
la razionalizzazione dei poteri delle Regioni;
il potenziamento del sistema delle garanzie;
il riequilibrio dei poteri normativi del governo;
la riduzione dei costi della politica.
La riforma va a modificare in maniera sostanziale la Costituzione italiana visto che una delle novità principali è proprio la fine del bicameralismo perfetto, ma anche la riduzione del numero dei parlamentari, l’abolizione delle indennità dei senatori, la riduzione delle indennità dei consiglieri regionali, la modifica del quorum per l’elezione del Presidente della Repubblica, l’introduzione dei referendum propositivi e la riduzione del quorum per i referendum abrogativi.
La riforma lascia inalterati i primi 12 articoli della Costituzione, quelli in cui vengono indicati i principi fondamentali della nostra democrazia.”

 

 
 
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