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Sull’ordinanza del Tar

venerdì 10 giugno 2016, 18:06   L'Opinione  

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lo meo nuovodi Vincenzo Lo Meo *

Il rigetto da parte del TAR del ricorso del Comune, avverso la nomina del commissario ad acta, evidenzia  ancora una volta le scelte improvvide fatte da questa Amministrazione.
E ciò per due principali motivi.
Intanto perché nel ricorso attuale si sarebbe dovuto fare riferimento, ribadendole, alle stesse motivazioni che durante la mia amministrazione furono opposte e portarono all’accoglimento del ricorso in analoga vicenda (nomina commissario per il prelievo forzoso di somme non pagate al Coinres). Allora opponemmo, con successo, il diritto del Comune di pagare per ciò che il  Coinres forniva effettivamente e cioè per il solo  personale realmente utilizzato presso l’unità locale di Bagheria (n. 100 persone circa) e non per la quota richiesta da Coinres in ragione della quota di partecipazione societaria e che includeva il pagamento di un numero di persone di gran lunga superiore (n. 160 circa), oltre spese generali e noli che mai abbiamo riconosciuto. Ragioni opposte, come dicevo, con successo. Allora il TAR diede ragione al Comune e il Commissario se ne tornò con lo stesso treno con cui era venuto.
Nel ricorso del Comune, che ha portato alla pronuncia sfavorevole odierna, stando a quanto riportato a suo tempo dagli organi di stampa, il Comune contestava alla Tech la mancata assunzione da parte di tale società di tutto il personale presente nell’unità locale di Bagheria, come se la stazione appaltante non fosse lo stesso Comune, che avrebbe ben potuto obbligare questa ad utilizzare il detto personale. A meno che la mancata utilizzazione del personale Coinres servì per coinvolgere attivisti e amici nei sei mesi di lavoro della Tech.
Su ciò ci auguriamo che qualcuno faccia luce.
Fatto sta che oggi il Comune pagherà (noi pagheremo) la bella somma di euro 1.664.000, pagheremo cioè due volte il servizio, come ebbi a sottolineare già nell’immediatezza dell’affidamento alla Tech.
Speriamo pure che qualcuno paghi questo danno, concreto e tangibile.
Altra ragione che rende conto della già dimostrata, ove occorresse, inettitudine è la conseguenza in termini di costo su base annuale. Quanto è effettivamente costato il servizio nel 2015? Nessuno lo sa.
Stando alle dichiarazioni rese Euro 8.900.000. A tale somma  bisogna ora aggiungere  Euro 1.664.000 che il Commissario preleverà e siamo a Euro 10.764.000. Almeno quelli che conosciamo. Sono sicuro che il costo è ancora di più e sarebbe bene che qualcuno lo dicesse e si assumesse la responsabilità.
Ricordo che nel 2013, me sindaco, il costo si attestò a Euro 8.900.000.
Se si fosse appaltato il servizio, con il piano d’ARO che l’amministrazione attuale trovò approvato e avrebbe semplicemente dovuto mandare a gara,  oggi il servizio costerebbe intorno a 7 milioni tutto compreso e lavorerebbero pure gli ex temporary, dei quali avevo previsto il reinserimento.
Il tutto senza che, a due anni di attività, è chiara la via da percorrere (appalto o gestione diretta o Coinres).

*ex sindaco Bagheria

 
 
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