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Ripresenta la richiesta di sospensiva per la nomina del commissario per il Coinres

giovedì 21 luglio 2016, 08:41   Attualità  

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vittorio-fiasconarodi Martino Grasso

La Regione ha prorogato per altri 60 giorni la nomina di Nicola Russo per il prelievo coatto delle somme richieste dal Coinres, ma il Comune ha presentato ricorso per bloccare il provvedimento.
La storia si ripete.
E’ stato l’avvocato Vittorio Fiasconaro nominato dal Comune, a presentare ricorso al Tar Palermo contro l’Assessorato Regionale dell’Energia e dei servizi di Pubblica Utilità in persona dell’Assessore pro tempore  per l’annullamento  del Decreto Assessore Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità  con il quale Nicola Russo é stato nominato commissario ad acta presso il Comune di Bagheria.
L’Assessorato ha nominato il commissario ad acta per prelevare la somma di 1.644.480,87 euro a titolo di rimborso al Coinres delle spese sostenute nell’anno 2015 per il pagamento delle retribuzioni al personale in servizio.
“Il Comune ha impugnato il provvedimento -sottolinea l’avvocato Fiasconaro- perché era stato sottoscritto un accordo tra tutte le parti secondo cui tale personale sarebbe stato distaccato presso Tech Servizi srl per l’esecuzione dell’appalto di sei mesi affidato a tale ditta. Il Coinres però, non rispettando tale accordo, ha omesso di disporre tale distacco per tutti i dipendenti e quindi ha mantenuto in servizio presso di sé inutilizzati una buona parte di dipendenti.
Con il provvedimento impugnato l’Assessorato richiede il pagamento anche di tali retribuzioni, che secondo il Comune devono rimanere a carico del Coinres o comunque di chi ha commesso l’errore. “Secondo il legale l’Assessorato non poteva comunque disporre un commissariamento che la legge prevede non per il pagamento di somme ma per l’omessa adozione di atti amministrativi.
Nel 2012 un ricorso analogo, presentato sempre da Fiasconaro, è stato proposto dal Comune ed è stato accolto dal Tar Palermo.
Il ricorso é stato predisposto e notificato in pochi giorni, data l’urgenza di ottenere un pronunciamento del Tar in tempi brevi: l’incarico del commissario infatti va eseguito entro trenta giorni.

 
 
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