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Bagheria. La testimonianza dei comuni con alte percentuali di differenziata

venerdì 15 luglio 2016, 22:07   Attualità  

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incontro rifiutidi Martino Grasso

La testimonianza di alcuni comuni virtuosi nel campo della raccolta differenziata è stata al centro di un interessante convegno organizzato dal Pd ad Aspra.
A portare la loro esperienza sono stati gli amministratori dei comuni di Belmonte Mezzagno, Montelepre e Piana degli Albanesi. Piccoli comuni in cui la raccolta differenziata oscilla dal 40 al 55%, di gran lunga superiore al 2% di Bagheria.
Presente anche il senatore Franco Ribaudo, ex sindaco di Marineo e Beppe Notara dell’Ato Ecologia e ambiente spa. A moderare l’incontro è stato fare gli onori di casa è stato Orazio Amenta, segretario del Pd.
Gli onori di casa li ha fatto Andrea Sciortino vice presidente del consiglio circoscrizionale di Aspra.
“Abbiamo scelto Aspra -ha sottolineato Amenta- perché si potrebbe dare vita ad un progetto pilota per la raccolta differenziata. I questi giorni è stato dato l’annuncio da parte dell’amministrazione che però ci lascia perplessi”.
E’ stata poi la volta degli amministratori dei comuni che hanno parlato della loro esperienza.
Pietro Di Liberto, sindaco di Belomonte, ha sottolineato l’importanza della raccolta differenziata anche per il notevole risparmio per i cittadini.
“Abbiamo avviato il servizio in una zona e in un mese abbiamo raggiunto il 60% di differenziata. Sono stati distribuiti dei kit e abbiamo anche avviato una campagna di sensibilizzazione. Il servizio è arrivato a regime in un anno. Abbiamo ridotto le tasse del 20%. Abbiamo anche elevato multe che sono di circa 300 euro per chi conferisce i rifiuti in maniera sbagliato. L’emergenza discariche a noi non riguarda molto, visto che conferiamo l’indifferenziato solo una volta la settimana.”
Simile l’intervento di Vito Matranga, vice sindaco di Piana degli Albanesi che ha mostrato una card che viene consegnata ai cittadini che alla fine dell’anno possono risparmiare sulla tassa.
“Siamo passati da una spesa annua di un milione e 200 mila euro a 830 mila euro, tutto a carico dei cittadini. Prima si producevano 2.600.000 chilogrammi di spazzatura, indifferenziato, adesso siamo su 600.000 chilogrammi.
Abbiamo anche creato la casa dell’acqua, vendendo l’acqua a 5 centesimi il litro, producendo 40 mila di bottiglie in meno rispetto all’anno passato”.
L’assessore all’igiene del comune di Montelepre, Totò Cristiano ha esordito il suo intervento con un dato: “differenziamo il 55%. Abbiamo abolito tutti i cassonetti nel giro di 6 mesi. Differenziare non è facile ma è giusto farlo”.
Beppe Notara ha aggiunto che bisogna cambiare lo stile di vita, per evirare di arrivare ad un punto di non ritorno: “il problema dei rifiuti non è ideologico.”
Anche il senatore Franco Ribaudo ha parlato della sua esperienza di sindaco di Marineo, il primo comune che ha differenziato la spazzatura e che soprattutto è uscito dal Coinres.

 

 
 
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