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Servizi Indispensabili?

lunedì 4 luglio 2016, 15:35   L'Opinione  

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benfante nuovodi Nicolò Benfante

Ho appreso dagli organi di stampa locale, che il “Signor Sindaco”, con Determina n° 26 del 21/Giugno/2016, ha affidato, al Prof. Salvatore Tomaselli, un incarico di consulenza specialistica per la redazione di atti propedeutici alla creazione di una società in House a socio unico (Comune di Bagheria).
Il compenso determinato è pari ad € 5.000,00 (eurocinquemila/00) lordi per tre mesi.
Lo scopo del predetto incarico: “internalizzare alcuni servizi ed erogarli attraverso un soggetto terzo che sia svincolato dalla macchina amministrativa/burocratica interna”.
A parte il fatto che non ho ben compreso in lingua madre (italiano) lo scopo dell’amministrazione ed il significato di servizi che vengono internalizzati ed erogati da un soggetto terzo.
Ma la società non è a socio unico e pertanto al 100 per cento del Comune di Bagheria?
Quindi mi chiedo chi possa essere il soggetto terzo che amministri me stesso se non me stesso!
Detto ciò, comprendo che debbo ancora imparare molto sulle procedure societarie e maggiormente in materia di Diritto Commerciale. All’ignoranza non c’è mai fine.
Parimenti Le chiedo Signor Sindaco, ma questo incarico di consulenza che Lei ha affidato è Un servizio indispensabile?  (mi è d’obbligo scriverlo in maiuscolo ed evidenziarlo, considerato l’ennesima spesa inutile direi).
E’ bene ricordarLe oltre che precisare che – ai sensi dell’articolo 244 del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali – si ha stato di dissesto finanziario se l’ente non può garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili.
Ma come, per fatti molto più seri ed indispensabili si è dovuto adire il Tribunale Amministrativo per avere ragione e riconosciuto il diritto, “il TAR accoglie il ricorso dei 38 genitori dei bambini disabili sull’assistenza personale”;  avendo parimenti causato disagio alle famiglie e quanti necessitano di tale fabbisogno giornaliero quale ausilio e sostentamento per il vivere quotidiano, a causa di un ente in dissesto e Lei impossibilitato a reperire le risorse idonee.
Mi domando, occorreva adire al Tar per avere ragione su un problema di coscienza?
Ricordo a me stesso e conseguentemente a Lei, Signor Sindaco, che il diritto alla persona è costituzionalmente tutelato e rientra tra gli aspetti primari volti a garantire “il godimento dei diritti alla vita, alla salute, alla libertà ed alla sicurezza, alla libertà di circolazione, all’assistenza e previdenza sociale, all’istruzione ed alla libertà di comunicazione”.
Non sto qua a richiamare il riferimento normativo contenuto nella Legge 12 Giugno 1990 n° 146 che Lei, sicuramente, ben conosce.
Adesso, penso sia ancora più arduo, poter dimostrare che pur essendo l’ente in dissesto finanziario e, non avendo potuto reperire le risorse per garantire il minimo di un servizio su beni e servizi essenziali, dovuto ope legis, l’Amministrazione riesca, invece, a tirare fuori dal cilindro, come per magia, le somme necessarie per affidare un incarico ad un Professionista per la redazione di atti propedeutici alla creazione di una società in House.
Mi dispiace deluderla, Signor Sindaco, ma conosco il Prof. S. Tomaselli, stimato professionista e collega e, ritengo che lo studio della consulenza affidata non si discosti lontanamente dal parere di non fattibilità, come da me ampiamente ribadito e detto in precedenti articoli, per la creazione di una società in House e a tal proposito La invito ed esorto a leggere quanto disposto dalla Legge di stabilità 2015 al comma 609 e dopo aver studiato attentamente, potremmo forse discutere di società partecipate.
A questo punto Le chiedo?
L’incarico affidato ed esternalizzato e’ un servizio indispensabile?
Era prevista siffatta spesa nell’ultimo bilancio di riferimento approvato – 2012?
Se si dovesse accertare il danno erariale chi è Responsabile?
Non avendo bilancio da quattro anni quali sono i criteri contabili adottati da quest’amministrazione per la spesa?
Perché si continuano a fare debiti fuori bilancio?
Da cittadino qualunque che si rivolge ad un’Amministrazione baluardo della Legalità e trasparenza, posso avere contezza dei presunti debiti fuori bilancio che sono stati effettuati oppure è solo una mera e pia illusione?

 

 

 
 
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