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Bagheria. Ricorso al Tar
per le case da demolire. Il Comune nomina un legale

martedì 23 agosto 2016, 10:21   Attualità  

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demolizione1di Pino Grasso

I cittadini non ci stanno a demolire i propri fabbricati e ricorrono al Tribunale amministrativo regionale. Sono diversi i ricorsi con cui si chiede all’organo amministrativo regionale, l’annullamento dell’iter di adozione degli atti conseguenziali all’inottemperanza prevista dalle ordinanze di demolizione emesse dall’amministrazione comunale. Contro le ordinanze di demolizione disposte dal Comune nelle scorse settimane, i cittadini propongono ricorso al Tribunale amministrativo regionale di Palermo e l’amministrazione comunale decide di resistere nominando un legale nella persona dell’avvocato Claudio Trovato che difenderà il Comune.
La deliberazione è stata proposta all’amministrazione comunale tramite la Direzione I – Affari legali e contenzioso. La Giunta municipale ha approvato le deliberazione con cui si chiede di resistere e si costituisce in giudizio al fine di tutelare adeguatamente le ragioni del Comune nel corso dell’ultima seduta settimanale.
I ricorsi intentati contro le ordinanze di demolizione disposte dal Comune che sono state appellate per evitare il ricorso alle ruspe a proprie spese sono una decina. 
I ricorsi si riferiscono alle ordinanze di demolizione e di rimessa in ripristino dello stato dei luoghi che sono stati firmati dal responsabile della Direzione 10 – Pianificazione urbanistica, Prevenzione e repressione e abusivismo edilizio. Nei provvedimenti si invitavano i proprietari a provvedere alle demolizione a proprie spese entro il termine di 90 giorni e rimettere in pristino lo stato dei luoghi. Se non si provvederà entro il termine, il bene sarà acquisito di diritto al patrimonio del Comune.
Trascorso infruttuosamente il termine assegnato, alla verifica dell’eventuale inottemperanza, l’Ufficio provvederà all’emissione, alla sanzione pecuniaria di importo compreso tra 2.000 e 20.000 euro.
Tale sanzioni fatti salvi eventuali adempimenti da parte dei proprietari relativi a provvedimenti di competenza della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali, dell’Ufficio del Genio civile e dell’autorità giudiziaria. Avverso il provvedimento i proprietari era previsto di proporre ricorso giurisdizionale davanti al Tar di Palermo o straordinario al presidente della Regione siciliana. I cittadini sanzionati hanno deciso di fare ricorso alla prima ipotesi. Gli abusi contestati erano stati rilevati sia in città, sia nella frazione marinara di Aspra. Intanto l’amministrazione nei giorni scorsi ha indetto alcune conferenze di servizi per individuare gli immobili abusivi entro i 150 metri dalla battigia immediatamente demolibili. La prima si è svolta alla presenza del sindaco Patrizio Cinque e dell’assessore all’urbanistica Claudio Caviglia e con i funzionari che si occupano, a vario titolo, dell’abusivismo. Scopo degli incontri intensificare i lavori e i procedimenti amministrativi che porteranno rapidamente alla demolizione degli immobili abusivi. Durante le conferenze di servizio si è stabilito un iter procedurale per semplificare e accelerare il lavoro di demolizione degli immobili abusivi nella fascia di rispetto dei  150 metri dalla battigia.
Sono già stati individuati degli immobili pronti per la demolizione e tanti altri con tutti gli adempimenti procedurali quasi completi e pronti per la demolizione. “Il lavoro sinergico con gli uffici è stato molto proficuo – dichiara l’assessore Caviglia – presto inizieranno le demolizioni sulla costa. Dall’elenco degli immobili ricadenti all’interno della fascia di inedificabilità assoluta come disposto dall’articolo 15 della Legge 78 del 1976”.

 
 
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