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Bagheria. Slitta al 17 agosto la vertenza dell’Ati group. Gli operai continuano a sperare

mercoledì 10 agosto 2016, 08:11   Attualità  

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ati-groupDovranno ancora aspettare e sperare. È stata infatti rinviata al 17 agosto la procedura di licenziamento dei 110 lavoratori delle aziende confiscate al gruppo Aiello, Ati Group, Emar ed Ediltecna, che ieri hanno protestato davanti agli uffici dell’ufficio provinciale del lavoro, in via Praga, dove era in corso l’incontro con i sindacati degli edili e l’amministratore giudiziario.
Il direttore dell’ufficio provinciale del lavoro -si legge in una nota diffusa dalla Cgil- in considerazione dell’assenza dell’agenzia dei beni confiscati alla mafia e della rilevanza della vertenza, ha deciso di proporre al prefetto un aggiornamento dell’incontro presso la sede della Prefettura, assieme all’Agenzia, per ragionare del futuro occupazionale dei lavoratori e della destinazione dei beni aziendali.
“Come Fillea abbiamo accolto positivamente questo input giunto da parte dell’Ufficio provinciale del lavoro – dice il segretario della Fillea Cgil Palermo Francesco Piastra – perchè siamo anche in attesa di una risposta da parte del ministero degli Interni. E la Prefettura potrebbe fare da raccordo in questa vertenza”.
Gli operai qualche settimana fa hanno ricevuto le lettere di licenziamento che sarebbe diventato operativo entro la fine di agosto.
Per evitarlo i lavoratori hanno dato vita a forme di protesta più o meno dure. Qualche settimana fa si sono ritrovati davanti alla struttura sanitaria che sorge lungo la strada statale 113.
Le 3 aziende vennero sequestrate il 20 marzo del 2004 e dal 2013 sono state sotto la gestione dell’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrarti e confiscati alla criminalità.
Alla base del provvedimento  c’è la crisi del settore edile.
A turno gli operai sono andati avanti con periodi di cassa integrazione e altri in cui venivano impiegati per alcune commesse che la aziende avevano.
Nelle lettere di licenziamento si sottolinea che “dal secondo trimestre 2014 le società hanno progressivamente rilevato l’avvio di una fase non priva di criticità gestionali evolutesi fino a giungere ad un incolpevole rallentamento delle lavorazioni”. Al fianco dei lavoratori si è schierata la Cgil.
Si cercherà di trovare una soluzione alternativa al provvedimento di licenziamento che rischia di arrivare il 17 agosto.

 
 
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