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Casteldaccia. Si è dimesso l’assessore al bilancio Carmelo Calò

giovedì 18 agosto 2016, 13:43   Politica  

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carmelo calòSi è dimesso l’assessore del comune di Casteldaccia Carmelo Calò che aveva la delega al bilancio, personale, igiene e sanità e rapporti con le società partecipate e il consiglio comunale.
Alla base delle dimissioni le recenti vicende legate alla creazione di un centro di accoglienza di immigrati che dovrebbe sorgere negli ex locali del Comune.
Calò sottolinea di essere venuto a conoscenza della vicenda con troppo ritardo.
L’ex assessore sottolinea di aderire al neonato gruppo consiliare “La Voce” composto da 3 consiglieri comunali (Michele Coniglio, Maria Ingenio e Roberto Russo) che sostenevano il sindaco Spatafora e che hanno lasciato la maggioranza per lo stesso motivo.

Di seguito la lettera completa con cui Carmelo Calò si è dimesso.

“Caro Sindaco, con la presente rassegno formalmente le mie irrevocabili dimissioni dalla carica assessorile, da te affidatami due anni or sono e confermata a gennaio di quest’anno. Il nostro rapporto politico è iniziato durante la campagna elettorale conclusa con la tua elezione a Sindaco, quando mi sono impegnato nell’organizzazione e nella predisposizione dei documenti per la presentazione delle liste. In quel periodo, molto intenso ed entusiasmante, ho avuto modo di conoscerti e di apprezzare la tua onestà e la tua determinazione nel voler perseguire un obiettivo molto importante: diventare Sindaco per cambiare rotta, per risanare il nostro Comune e riformare la burocrazia affinché i casteldaccesi potessero avere uno standard di servizi accettabile. In quella fase decisi di continuare a starti al fianco accettando poi l’incarico di consulente a titolo gratuito che ho svolto fino all’agosto 2014, momento in cui mi hai dato l’opportunità di assumere l’incarico di assessore. Mi sono occupato di bilancio e personale e, dopo il rimpasto del gennaio scorso, ho accettato anche di prendere la delega di igiene e sanità, per seguire insieme a te un altro settore molto difficile, quello della gestione dei rifiuti. Come abbiamo scritto nella tua prima relazione annuale, il nostro Comune ha bisogno di avere un responsabile finanziario in grado di gestire il settore che condiziona in maniera cruciale le sorti di un ente. Fra l’altro, il nuovo sistema di contabilità armonizzato ha reso ancora più difficile una materia già complicata. Solo avendo una figura di alto livello professionale a capo della nostra ragioneria si riuscirà a risolvere in maniera strutturale i problemi del settore bilancio. Questo ovviamente non deve suonare come un volersi scaricare dalle proprie responsabilità, ma posso dire di aver messo tutto il mio impegno e la mia dedizione andando oltre alle specifiche competenze connesse al mio ruolo, ma ciò non poteva bastare. Nel settore del personale sicuramente la parte più difficile è rappresentata dall’annosa questione dei 35 contrattisti che per responsabilità regionali, ma anche nazionali, ancora oggi non permette ai Comuni della Sicilia di trovare una soluzione per la stabilizzazione di donne e uomini che da quasi trent’anni operano in enti nei quali sono oramai divenuti parte essenziale e determinante per il loro funzionamento. Da ex sindacalista, in linea con la tua volontà, abbiamo fatto ogni sforzo per assicurare la proroga dei contratti. Più recentemente mi sono occupato anche del settore dei rifiuti riuscendo nella non facile impresa di mantenere il nostro Paese senza cumuli di immondizia, anche nei momenti dell’emergenza delle discariche sature. Da più di un mese abbiamo riattivato la raccolta differenziata, sotto la spinta di ordinanze regionali, cercando di mantenere inalterati i costi, nel periodo meno indicato della crescita del numero dei residenti, ed il conseguente aumento dei rifiuti prodotti, ma anche perché solo attraverso la sensibilizzazione delle giovani generazioni (quindi alla riapertura delle scuole) si potranno ottenere livelli di differenziata accettabili. Mi sono occupato dei servizi informativi e tecnologici del nostro Comune e proprio nei giorni scorsi, dopo mesi di lavoro abbiamo approvato un progetto per riattivare il servizio di videosorveglianza del nostro territorio, che ci permetterà di avere un paese più sicuro ma anche più pulito e libero di quei rifiuti ingombranti frutto dell’inciviltà di soggetti inqualificabili. Sono tante le idee e i progetti che avrei voluto realizzare ma devo riconoscere i miei limiti nell’affrontare difficoltà legate alla mancanza di risorse finanziare, di mezzi, di strumenti e attrezzature, ma non solo. Il nostro Ente forse è l’unico che non ha il cosiddetto fondo di miglioramento, la cui costituzione è stata interrotta nel 2009. Senza questo fondo non si può remunerare in modo corretto il salario accessorio dei dipendenti per assicurare turnazione, reperibilità e quant’altro necessario al normale funzionamento di un Comune. Venendo ad oggi, agli ultimi fatti che hanno mutato gli equilibri che sostengono l’esecutivo da Te guidato, è con molto rammarico che esprimo il mio disappunto rispetto alla vicenda, divenuta famosa, del centro di accoglienza per stranieri minori che dovrebbe insediarsi negli ex locali comunali di Via V. Veneto. Errori di sottovalutazione hanno esposto questa Amministrazione all’accusa di essere poco chiara e trasparente verso i casteldaccesi. Sui social network si è scatenato un dibattito senza esclusione di colpi prima che l’Amministrazione trovasse la forza di dare risposte a chi chiedeva notizie sulla fondatezza delle voci su questo centro di accoglienza. Ti ho espresso il mio notevole imbarazzo nell’affrontare i cittadini che mi chiedevano di qualcosa di cui sono venuto a conoscenza con troppo ritardo. Purtroppo dopo il danno ormai procurato non ci sono state le capacità di riportare compattezza all’interno del gruppo di maggioranza e da parte mia ritengo che non ci siano più le condizioni per continuare ad operare con quella serenità necessaria per svolgere un ruolo in cui ho cercato di mettere tutto me stesso. In questi due anni mi sono speso senza guardare orari o giorni della settimana, aldilà dei risultati tangibili che si possono anche giudicare non esaltanti, ma sento di avere la coscienza tranquilla di chi ha dato tutto quello che era nelle sue possibilità. Ringrazio tutti coloro con cui ho avuto modo di lavorare, sia dipendenti comunali che collaboratori esterni, in particolare quelli dei settori di cui mi sono occupato; talvolta il confronto non è stato facile, ma quando si vogliono cambiare le cose è normale che ci siano momenti di frizione. Ora desidero cambiare pagina. Voglio continuare a spendermi per questo territorio, in ogni modo, da cittadino attivo sostenendo le iniziative che il gruppo consiliare “La Voce” vorrà proporre negli interessi del nostro Paese. Caro Sindaco sento l’obbligo di ringraziarTi per la fiducia incondizionata che mi hai dato e spero che potrai, anche in futuro, riconoscermi quella lealtà e stima nei tuoi confronti che non sono mai venute meno; Ti porgo un caloroso saluto e l’augurio di trovare le soluzioni che riterrai giuste per i nostri concittadini.

 

 
 
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