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Cultura Crea.
Al via le domande

sabato 20 agosto 2016, 10:55   L'Opinione  

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lo meo robertodi Roberto Lo Meo *

“Cultura Crea” è un programma di incentivi per creare e sviluppare iniziative imprenditoriali nel settore dell’industria culturale-turistica e per sostenere le imprese no profit che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
Le agevolazioni sono finanziate con le risorse del Programma Operativo Nazionale “Cultura e Sviluppo” FESR 2014-2020.
Le risorse disponibili ammontano complessivamente a circa 107 milioni di euro, così suddivisi:

  • 42 milioni per la nascita di nuove imprese
  • 38 milioni per il sostegno alle imprese già attive
  • 27 milioni per il terzo settore

“Cultura Crea” è gestito da INVITALIA, che valuta i business plan, eroga i finanziamenti e monitora la realizzazione dei progetti d’impresa.
Le domande possono essere presentate solo on-line dalle ore 12.00 del 15 settembre 2016.
Obiettivi
Il programma prevede tre linee di intervento per:
-supportare la nascita di nuove imprese nei settori “core” delle cosiddette industrie culturali, promuovendo processi di innovazione produttiva, di sviluppo tecnologico e di creatività.
-consolidare e sostenere l’attività dei soggetti economici già esistenti nella filiera culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tradizionali e tipici, promuovendo la realizzazione di prodotti e servizi finalizzati all’arricchimento, diversificazione e qualificazione dell’offerta turistico-culturale degli ambiti territoriali di riferimento degli attrattori.
-favorire la nascita e la qualificazione di servizi e attività connesse alla gestione degli attrattori e alla fruizione e valorizzazione culturale, realizzate da soggetti del terzo settore.

Beneficiari
“Cultura Crea” si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.

In particolare:
Linea 1 – L’incentivo per la “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” finanzia:

  • team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.
  • le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative.

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento di importo non superiore a € 400.000,00.
Linea 2: l’incentivo per lo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale” finanzia le imprese costituite in forma societaria  da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative. Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento di importo non superiore a € 500.000,00.
Linea 3: L’incentivo per il “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale” finanzia imprese e soggetti del terzo settore, in particolare ONLUS e imprese sociali. Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento di importo non superiore a € 400.000,00.
Spese Ammissibili
Sono ammissibili i costi di beni di Investimento sostenuti a partire dalla data di presentazione della domanda di agevolazione, concernenti le seguenti voci di investimento:  a) macchinari, impianti, attrezzature, arredi e mezzi mobili, questi ultimi ammissibili purché strettamente necessari e collegati al ciclo di produzione. b) beni immateriali ad utilità pluriennale, limitatamente a programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, nonché certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate.

Sono, altresì, ammissibili i seguenti costi di gestione, nel limite del 20% delle spese di Investimento, sostenuti a partire dalla data di presentazione della domanda di agevolazione, riguardanti: a) spese per il personale interno qualificato del soggetto beneficiario, b) servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, c) consulenze esterne specialistiche prestate da Università e Centri di ricerca pubblici o da imprese e persone fisiche dotate di documentate competenze in materia, a condizione che siano connesse all’investimento e funzionali all’avvio delle attività.
Agevolazioni
Per la Linea 1 “Nuove Imprese nell’Industria Culturale”, è previsto, nei limiti del Regolamento “de minimis”, un finanziamento agevolato, a tasso d’interesse pari a zero, in misura pari al massimo al 40% della spesa ammessa e della durata massima di otto anni di ammortamento, oltre a un contributo a fondo perduto, in misura pari al massimo al 40% della spesa ammessa. L’importo massimo è incrementato al 90% in caso l’impresa richiedente abbia le caratteristiche di impresa femminile o impresa giovanile o sia in possesso del rating di legalità.
Per la Linea 2 “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale”, è previsto, nei limiti del Regolamento “de minimis”, a) un finanziamento agevolato, a tasso d’interesse pari a zero, in misura pari al massimo al 60% della spesa ammessa e della durata massima di otto anni di ammortamento, oltre ad un preammortamento di un anno per il periodo di realizzazione dell’intervento; b) un contributo a fondo perduto, in misura pari al massimo al 20% della spesa ammessa. L’importo massimo è incrementato al 90% in caso l’impresa richiedente abbia le caratteristiche di impresa femminile o impresa giovanile o sia in possesso del rating di legalità.
Per la Linea 3 “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale”, ai soggetti del terzo settore può essere concesso, nei limiti del Regolamento “de minimis”, un contributo a fondo perduto fino all’80% della spesa ammessa. La copertura della spesa ammessa è aumentata al 90% in caso il soggetto richiedente sia qualificabile come impresa ed abbia le caratteristiche di impresa femminile o impresa giovanile o sia in possesso del rating di legalità.
Valutazione delle domande
Le domande verranno istruite, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, sulla base di alcuni criteri, quali: le competenze professionali dei soci proponenti, le potenzialità del mercato di riferimento, i vantaggio competitivi individuati, l’introduzione in azienda di innovazione processo, di prodotto, organizzativa e commerciale, la sostenibilità economico e finanziaria delle iniziative proposte.
Il nuovo sistema di incentivi costituisce una importante opportunità per giovani e meno giovani che intendono avviare una nuova impresa sfruttando le potenzialità economiche delle risorse artistiche, culturali e ambientali di cui è ricco il nostro territorio.

* funzionario di Sviluppo Italia Sicilia S.p.A.

 
 
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