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Bagheria. Critiche dopo la scelta di utilizzare l’Icre. Il sindaco: “luogo del riuso”

lunedì 12 settembre 2016, 08:20   Attualità  

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cinque e signora Icredi Martino Grasso

La decisione di chiudere le isole ecologiche e di attivare un centro di raccolta e di informazione presso l’Icre, l’ex magazzino del ferro di Leonardo Greco e primo bene confiscato alla mafia, ha scatenato nuove polemiche contro l’amministrazione comunale.
In molti hanno criticato la scelta del Comune. Fra questi Daniele Vella, della segretaria regionale del Pd ed ex candidato a sindaco.
“L’Icre, primo bene confiscato alla mafia -scrive Vella-, deve diventare un centro culturale dove si promuova la legalità, aperto ai cittadini,alle scuole, alle Istituzioni, alle persone. Non di certo una isola ecologica/discarica.
Chiediamo all’amministrazione Cinque stelle di rivedere questa scelta.” Qualche utente ha anche lamentato la distanza del luogo dal centro abitato, costringendo i cittadini a lunghi spostamenti per conferire i rifiuti.
Le critiche vengono respinte direttamente dal sindaco Patrizio Cinque.
“E’stata attivata l’ecostazione sita presso i magazzini dell’ex l’Icre, un bene confiscato alla mafia. I cittadini non ancora serviti dalla raccolta porta a porta potranno conferire carta, cartone, plastica, vetro, lattine, piccoli RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), lampadine, pile e farmaci, tutti i giorni dalle 7 alle 12.

Ma l’ecostazione nasce sopratutto come luogo di incontro e ed educazione al riuso dei materiali. Saranno previste attività culturali con scuole e associazioni, videoproiezioni di film e documentari con temi ambientalisti, laboratori didattici e tante altre attività educative.

Ogni rivoluzione necessità di braccia e menti. Le menti dei cittadini informate sono il miglior alleato possibile. Già da adesso gli operatori sono disponibili ad offrire notizie sui metodi e modi di raccolta.”

 

 

 
 
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