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Bagheria. Emesse 6 ordinanze di demolizione per costruzioni realizzate abusivamente

domenica 11 settembre 2016, 10:48   Attualità  

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bagheria nuvoledi Pino Grasso

Continuano i provvedimenti repressivi, dell’amministrazione comunale contro gli abusi edilizi e commerciali. Sono 6 le ordinanza di demolizione firmate dal responsabile della Direzione 10 – Pianificazione urbanistica, Prevenzione e repressione e abusivismo edilizio.
Nei provvedimenti si invitano i proprietari a provvedere alle demolizione proprie spese entro il termine di 90 giorni e rimettendo in pristino lo stato dei luoghi. Se non si provvederà, i beni saranno acquisiti di diritto al patrimonio del Comune. Trascorso infruttuosamente il termine assegnato, alla verifica dell’eventuale inottemperanza, l’Ufficio provvederà all’emissione, alla sanzione pecuniaria di importo compreso tra 2.000 e 20.000 euro.  Tali sanzioni, fatti salvi eventuali adempimenti da parte dei proprietari relativi a provvedimenti di competenza della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali, dell’Ufficio del Genio civile e dell’autorità giudiziaria. Avverso il provvedimento i proprietari potranno proporre ricorso giurisdizionale davanti al Tar di Palermo o straordinario al presidente della Regione siciliana.
Gli abusi contestati sono stati rilevati sia in città, sia nella frazione marinara di Aspra. Il primo riguarda opere abusive realizzate da un cittadino su un lotto di terreno di 600 metri quadrati. I caschi bianchi, guidati dal comandante Salvatore Pilato, lo hanno sorpreso mentre stava realizzando un immobile di 110 metri quadrati e una piattaforma in cemento armato che aveva costruito mediante livellamento del terreno con materiali di risulta e la collocazione di una armatura in ferro e rete elettrosaldata attraverso la predisposizione delle chiamate in ferro per la realizzazione di 12 pilastri muri perimetrali in conci di tufo e la copertura con pannelli si lamiera sovrastante massetto di calcestruzzo. L’immobile risulta un unico grande vano allo stato grezzo, privo di pavimentazione, di intonaci, impianti tecnologici e infissi, inoltre risultavano 3 aperture per ingresso e 3 per finestre in assenza di concessione edilizia ricadente in verde agricolo vincolo idrogeologico e in sona sismica.
Ben quattro abusi sono stati contestati al proprietario di un manufatto di 100 metri quadrati realizzato in aderenza ad un magazzino in muratura, di vecchia costruzione, già oggetto di precedenti verbali. Il proprietario aveva anche sfruttato un muro perimetrale, collocando le pareti laterali in pannelli di lamierino grecato, mentre nel lato del prospetto sono stati realizzati muri in cemento armato di 1,5 metri di altezza con soprastanti pannelli. In quest’ultima parete sono state ricavate due aperture, chiuse con cancelli in ferro. Inoltre è stato realizzato un solaio di copertura ad unica falda con pannelli coibentati. La superficie ricavata è stata suddivisa in n 2 box per il ricovero di cavalli.

L’altro abuso si riferisce alla realizzazione di un capannone di circa 700 metri quadrati con base in cemento armato e nel lato posteriore una muratura con conci di tufo di altezza di 2 metri circa, sormontati da pannelli in lamierino grecato. Il capannone è utilizzato per deposito attrezzi e macchinari edili. Rilevato anche un manufatto di circa 18 metri quadrati realizzato con muri perimetrali in conci di tufo. Tettoia di mq 200 circa, a forma irregolare posta a ridosso del muro di recinzione in c.a., confinante con la pubblica via, che ne costituisce un lato mentre gli altri due lati sono costituiti da muri in cemento armato di contenimento e di confine della stradella privata. Una ordinanza di demolizione e sanzione pecuniaria è stata emessa per aumento della superficie di un immobile adibito ad attività commerciale per fusione di due attività, cambio di destinazione d’uso da uffici a civile abitazione. La licenza edilizia riguardava la costruzione per uso industria della lavorazione e stampaggio di materie plastiche e recinzione. L’ammenda pecuniaria ammonta a 1.032 euro. Durante il sopralluogo tecnico è stata inoltre riscontrata l’avvenuta realizzazione di opere in assenza di atti autorizzativi relativi alla creazione di una apertura tra le due unità immobiliari dei piano terra destinate alla vendita che di fatto risultano accorpate determinando una superficie di vendita complessiva pario a 1924 metri quadrati circa.

 
 
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