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Bagheria. Il Pd: “preoccupazione per come vengono gestite le scuole”

martedì 20 settembre 2016, 14:51   Attualità  

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scuola-woytilaIl Partito Democratico di Bagheria con una nota esprime profonda preoccupazione per come l’Amministrazione Comunale sta gestendo l’avvio dell’anno scolastico in città.
“Ad Aspra -si legge nella nota- le due scuole sono chiuse da mesi. Della scuola “Cotogni”, dopo il crollo del novembre scorso, la chiusura di “una settimana” annunciata dall’Assessore Aiello si è trasformata in permanente e passeranno mesi, prima della sua riapertura. Lo stesso vale per la “Scordato”, che avrebbe dovuto essere consegnata a studenti ed insegnanti ad agosto, ma che risulta ancora inagibile. Nessuna notizia riguardo ad un indispensabile servizio di scuolabus, che servirebbe almeno ad alleviare i disagi degli alunni derivanti dagli spostamenti da Aspra a Bagheria, nonostante la triste esperienza della primavera scorsa. Ancora più paradossale la situazione al Bagnera, dove prima viene annunciato un maxi trasferimento di 100 bambini presso la Chiesa San Domenico a Incorvino, e poi dopo tre giorni e le veementi proteste dei genitori, ci si rimangia tutto e si completano i lavori in tempo record. Avere consentito alla struttura della scuola di inzupparsi d’acqua per due anni e degradarsi lentamente, prima di intervenire sui tetti è un errore imperdonabile. Come perdere 350 mila euro di fondi europei per ristrutturare la scuola Bagnera all’inizio del 2015, è un’azione che, alla luce di quanto successo nell’ultimo anno (tra crolli, doppi turni, chiusure e aperture a singhiozzo dei locali), Grida vendetta. E ancora, chiusi l’asilo “Girgenti” e quello del plesso “Guttuso” e black out di notizie sugli asili nido comunali. Sulla Gramsci, dopo i proclami prima della sua demolizione, poi della sua ristrutturazione, è ancora notte fonda, continuando incendi e raid vandalici senza sosta. I disagi riguardano circa mille bambini e le loro rispettive famiglie, a cui l’Amministrazione comunale è obbligata a dare risposte concrete, fuori dalla propaganda. Pesano gravemente su questa situazione i tanti interventi tampone, per buona parte improvvisati e mal riusciti, la mancanza di una reale programmazione sull’edilizia scolastica e le tante occasioni perse di accedere ai finanziamenti nazionali a cui la nostra città non è riuscita ad aderire per tempo. E allora che fare?
“Occorre produrre progetti e presentarli sui bandi -dichiara Paola Gennaro, vicesegretaria del Pd Bagheria- per adeguare le scuole alle norme antincendio e antisismiche e intanto limitare i disagi, assicurando locali adeguati agli alunni, nel quartiere in cui vivono oppure il servizio di scuolabus, obbligatorio per legge in casi di trasferimento dei bambini lontano dalla sede scolastica di appartenenza. Discorso a parte per i buoni libro: una nostra proposta di finanziarli con i costi della politica è ferma in consiglio comunale da un anno e nell’inerzia generale sono centinaia le famiglie che non possono comprare ai propri figli i testi scolastici. Oggi rilanciamo la proposta e invitiamo la maggioranza ad uscire dalla sua confusione mentale e dall’estemporaneità e a produrre atti condivisi con la città di lungo respiro”.

 
 
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