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Bagheria. In aumento la riscossione delle tasse ma ancora sono molti gli evasori

martedì 13 settembre 2016, 12:58   Attualità  

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tassedi Pino Grasso

Il Comune riesca a riscuotere più tasse rispetto agli anni precedenti ma i bagheresi evadono la maggior parte dei tributi comunali.
È quanto emerge dalla relazione dell’ufficio Tributi del Comune per l’anno 2015, dalla quale si evince che per la Tari, la tassa sui rifiuti si è arrivati ad una percentuale di riscossione pari al 53 per cento, per l’IMU la tassa sulle abitazioni che ha sostituito l’ex ICI, al 63 per cento e solo per la Tasi, la tassa sui Servizi Indivisibili, si è raggiunto il 90 per cento dei contribuenti.
Nonostante l’amministrazione comunale si sia impegnata ad attivare tutte le forme possibili per aumentare le percentuali di riscossione, con un salto che ha portato la riscossione generale dal 40 al 60 per cento, i dati relativi alle principali tasse e tariffe sono ancora lontani dall’essere confortanti.
Per quanto concerne la tassa Tari a fronte di un ruolo che ammonta a 8.512.108,34 sono stati riscossi 4.169.446,01 euro, mentre nell’anno precedente 2014, la riscossione è stata addirittura del 37 per cento.
Anche per Tasi e Imu il mancato introito si può quantificare in almeno altri 5 milioni di euro per un mancato introito di cinque 10 milioni di euro di tasse evase.
Per un Ente in dissesto dove, in più, il nuovo sistema dell’armonizzazione contabile crea problemi, avere un basso introito significa che ancora una volta tutto ricade sul cittadino e si rischia di rimanere bloccati e di non avere capacità di spesa. In altri termini ci saranno meno servizi per i cittadini per l’assistenza, per i lavori pubblici, per la promozione turistica.
“Il rischio più grande -spiega il sindaco Patrizio Cinque- è di vanificare gli sforzi fatti per uscire dal dissesto e semmai di ricaderci, e ancora, la minaccia più grande è che chi paga, paghi anche per chi non paga”.
Intanto il Ministero dell’Interno nelle prescrizioni contenute nel decreto di approvazione del bilancio ha quasi imposto metodi alternativi di riscossione che siano più rapidi ed efficienti. La normativa vigente in materia di contrasto all’evasione fiscale prevede la partecipazione degli enti locali all’accertamento fiscale.
In questo caso i vantaggi di una riscossione più rapida ed efficiente porterebbe ad un miglioramento esponenziale del welfare, un notevole aumento della capacità di spesa. Solo il pagamento delle tasse, secondo i canoni della progressività favorisce l’ottimale espletamento dei servizi pubblici.
“Se tutti paghiamo, pagheremmo meno -aggiunge l’assessore al Bilancio Maria Laura Maggiore- si tratta infatti di una questione di giustizia fiscale e al contempo si potrebbero attivare tutte le forme per fare pagare meno anche ai meno abbienti”.
Intanto l’amministrazione comunale è al lavoro per contrastare l’evasione fiscale e l’elusione dei tributi locali. In sinergia con l’ufficio tributi sono allo studio tutte le possibili forme e per incentivare il pagamento di tasse e tributi cercando soluzioni che prevedano facilitazione che possano essere condivise anche dai cittadini. Lo scorso anno l’amministrazione comunale ha recuperato 1.300.000 euro dell’evasione fiscale, così come comunicato dal sindaco dalle colonne del Notiziario del Comune e o lo stesso si continuerà a fare anche quest’anno.

 
 
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