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Bagheria. Sabato manifestazione all’Icre ex deposito di ferro confiscato alla mafia

giovedì 22 settembre 2016, 10:58   Attualità  

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icreSi svolgerà sabato, 24 settembre, alle 10,00, una manifestazione simbolica presso l’ICRE, ex deposito di ferro confiscato alla mafia e situato in via Pablo Neruda, a pochi metri dallo svincolo autostradale.
A promuoverla è il comitato “Testimoni di memorie”.

“ Per volontà dell’amministrazione comunale –si legge in una nota-, l’ICRE nelle settimane scorse è stato adibito a centro di raccolta dei rifiuti, nonostante la diversa destinazione d’uso prevista nel Piano Regolatore Generale quale centro di aggregazione giovanile. Il PRG attualmente in vigore individua altre due aree confiscate alla mafia da utilizzarsi a centro di stoccaggio rifiuti ma, nonostante ciò, l’amministrazione comunale ha scelto in modo unilaterale, senza previo confronto con associazioni e cittadinanza, di usare l’ICRE. Quel magazzino nella memoria collettiva è luogo di massacro, luogo definito dal pentito Giuffrè, braccio destro di Bernardo Provenzano, “campo di sterminio, dove erano dati appuntamenti a quelle persone che non erano più ritenute affidabili e una volta che arrivavano lì non facevano più ritorno a casa: strangolati, poi sciolti nell’acido…”.  Ma l’Icre, di proprietà del boss Leonardo Greco, era anche un’importantissima base di Cosa nostra: luogo appartato in un contesto ad alta densità mafiosa, era il centro dove i boss potevano incontrarsi e tenere riunioni riservate.
L’ex magazzino del ferro è il primo tra i beni mafiosi sequestrati, dopo l’entrata in vigore della legge Rognoni-La Torre. Esponenti della società civile, artisti, associazioni, si riuniranno sabato mattina davanti ai cancelli dell’ICRE, per chiedere che quel luogo diventi luogo di memoria, con progetti permanenti di elevato contenuto culturale. Un luogo simbolo della lotta alla mafia che non può ridursi a discarica di rifiuti, in spregio alle normative vigenti che destinano l’uso di beni confiscati alla mafia per finalità sociali.”

 

 

 
 
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