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Le colpe degli altri in politica. di Nicolò Benfante

venerdì 9 settembre 2016, 15:23   L'Opinione  

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benfante nuovadi Nicolò Benfante

L’altro giorno, per caso, imbattutomi sul sito istituzionale del comune, leggevo l’articolo sulla riscossione dei tributi, pubblicato dall’ufficio stampa a firma di (M.Mancini).
Da un’attenta lettura, emergeva uno sconforto, da parte dell’amministrazione comunale, per la bassa riscossione dei tributi 2015.
A cosa dobbiamo addebitare questa bassa capacità di introitare somme per un Ente in dissesto?
L’interrogativo è d’obbligo; in questi ultimissimi anni di gestione comunale, ho avuto modo di constatare che fattore determinante per un processo di evoluzione è parlare del passato con il presupposto delle colpe al presente; in altri termini se questo Ente si trova in dissesto, le colpe sono da ricercare nella mala-gestio del passato, nell’incapacità gestionale del presente da parte di terzi che fanno ostruzionismo e nell’inefficienza di coloro (oppositori) che sconoscono le norme e contrastano l’evoluzione degli attuali amministratori.
In effetti, Signor Sindaco, l’incapacità di riscossione del primo e terzo titolo dell’entrata, (il secondo riguarda i diversi trasferimenti degli enti Stato, Regione etc.) che dovrebbe garantire l’autofinanziamento, con questi valori, non riesce a soddisfare, nemmeno, la gestione caratteristica dell’ente.
Mi consenta il linguaggio tecnico, ma non Le permetto di usare quel tono di colpevolezza nei confronti di coloro che subiscono passivamente, l’ennesima e continua incompetenza amministrativa degli “Altri”, per far ricadere su di noi la colpa di essere cittadini bagheresi;
Riporto ex articolo: “In altri termini meno servizi per il cittadini: per l’assistenza, per i lavori pubblici, per la promozione turistica”.
Ricordo a me stesso, che per ottemperare l’assistenza obbligatoria per i disabili si è adito il Tar; (“il TAR ha accolto il ricorso dei 38 genitori dei bambini disabili sull’assistenza personale),  per la promozione turistica ho constatato le diverse vicende augustee di Aspra con lo sversamento di liquami e anomalie sul funzionamento del depuratore;  e non ultimo le passerelle per permettere ai turisti di passeggiare in Aspra allagata e partecipare ai festeggiamenti della Santa Patrona; sulle strade non mi pronuncio oltremodo, dato che le ultime piogge hanno coperto le buche/voragini ed il manto stradale sembra alquanto livellato.
Sugli interventi della rete idrica, che dire; sarà colpa del caldo afoso se in questi giorni i nostri rubinetti (completamente a secco) sono stati ampiamente utilizzati in malo modo da causare rotture per l’eccessiva pressione sulla condotta idrica e conseguenti perdite di quell’oro bianco.
Riporto testualmente quanto in articolo, “Il rischio più grande – spiega il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque – è di vanificare gli sforzi fatti per uscire dal dissesto e semmai di ricaderci, e ancora, la minaccia più grande è che chi paga, paghi anche per chi non paga!”.
Sempre ex articolo “Se tutti paghiamo, pagheremmo meno” dice l’assessore al Bilancio – Maria Laura Maggiore – “è una questione di giustizia fiscale e al contempo si potrebbero attivare tutte le forme per far pagare meno anche ai meno abbienti
Resto perplesso ed allibito da queste dichiarazioni minimaliste Zen
Penso che sia arrivato il momento di fare sul serio e di non continuare a permettere, a codesti amministratori, di giocare a monopoli con la responsabilità delle tasche dei cittadini.
Sono del parere che si sconoscono le norme del buon padre di famiglia per la gestione della res publica; faccio riferimento al fatto che la gestione caratteristica di un ente è determinata da uno strumento che tiene conto delle fasi in primis dell’entrata e successivamente poter parlare di programma della spesa.
Nella realtà dei fatti, sono a richiederLe, ulteriormente, il bilancio riequilibrato dell’ente per l’anno 2013/2014 con le prescrizioni del Ministero dell’Interno che fine ha fatto?
Esiste uno strumento chiamato bilancio di previsione 2015 che fa capo alla sua gestione ed amministrazione?
L’ente è dotato di un bilancio previsionale 2016 che fa capo alla sua gestione ed amministrazione?
E’ possibile far conoscere ai cittadini, per la legge sulla trasparenza vostro baluardo, se durante la sua gestione sono stati fatti debiti fuori bilancio e quali sono?
E’ possibile conoscere la spesa ed il relativo impegno sul competente capitolo, per la trasparenza dei dati, per l’acquisto delle vasche per la raccolta dei rifiuti?
Esiste, sempre per trasparenza, un (vero) piano finanziario di attuazione della Tares e Tari e se del caso come si arriva a determinare il calcolo della conclamata riduzione della tassa?
Penso che quanto definito nell’articolo sulla riduzione delle tasse sia in contrasto con quanto previsto per la normativa di un ente in dissesto.
Perché lo strumento di bilancio che rappresenta il nucleo fondante per una gestione dell’ente non deve essere portato a conoscenza dei cittadini?
Esiste?
intanto!
Come sono spesi i soldi dell’Ente?
Ci sono problemi contabili?
Le condizioni dei fondi vincolati in tesoreria sono stati ricoperti alla data del 31/12/2014?
Ci sono poste di bilancio che non possiamo conoscere?
Esiste il nuovo sistema di armonizzazione contabile è stato attuato?
Con l’attuazione del nuovo sistema manteniamo l’equilibrio di cassa?
Quando il Signor Sindaco deve presentare la relazione politica annuale del suo operato?
Non è più tenuto a tale adempimento?
Ricordo a me stesso che questo inadempimento era una della cause determinanti previsto dalla normativa degli enti locali, per destituire un Sindaco.
Mentre Lei Signor Sindaco, è al lavoro per studiare le possibili soluzioni per contrastare l’evasione fiscale e l’elusione dei tributi locali, aggiorni i cittadini sulle reali condizioni di bilancio dell’ente e forse ci renderemo tutti conto che siamo andati oltre il dissesto assoluto.
Grazie!

 

 
 
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