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Bagheria. Il testo completo della rinuncia del geometra Carlo Tripoli

sabato 29 ottobre 2016, 16:22   Attualità  

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tripoli-carloLa sospensione dell’ingegnere Vincenzo Aiello a 4 mesi per “omessa emanazione degli atti necessari all’acquisizione al patrimonio comunale degli immobili abusivi, la loro demolizione o dichiarazione di pubblica utilità dei beni” ha provocato la rinuncia all’incarico di dirigente nell’ambito della repressione e condono edilizio del geometra Carlo TripoliTripoli sottolinea che  “ben vengano i procedimenti disciplinari, e chi è stato inadempiente è giusto che sia sanzionato. Tuttavia, a parere dello scrivente, in questo caso trattasi di un’azione disciplinare, condizionata dalle pressanti richieste delle procure di Palermo e Termini Imerese (oltre che dalla Corte dei Conti), non accompagnata da una sera riflessione in materia di “repressione dell’abusivismo edilizio”.
Tripoli aggiunge si essere consapevole che la decisione di  rinunciare all’incarico potrebbe provocare dei provvedimenti disciplinari a suo carico.
Ecco di seguito il testo completo della nota del geometra Carlo Tripoli.
“Apprendo con grande stupore e incredulità, del provvedimento disciplinare di sospensione della durata di 4 mesi emesso dal Segretario Generale a carico del collega Ing. Vincenzo Aiello, per “omessa emanazione degli atti necessari all’acquisizione al patrimonio comunale degli immobili abusivi, la loro demolizione o dichiarazione di pubblica utilità dei beni, invece rimasti a titolo gratuito ai responsabili degli abusi edilizi, omessa emanazione degli atti per la concessione degli stessi in locazione”, commesse nello svolgimento delle mansioni di Dirigente del Settore urbanistica per l’anno 2011.
Preliminarmente, esprimo tutta la mia solidarietà al collega con il quale, in quasi trent’anni di servizio, ho sempre collaborato, adottando scelte condivise, ed ho avuto modo di apprezzarne la serietà e competenza. Ben vengano i procedimenti disciplinari, e chi è stato inadempiente è giusto che sia sanzionato. Tuttavia, a parere dello scrivente, in questo caso trattasi di un’azione disciplinare, condizionata dalle pressanti richieste delle procure di Palermo e Termini Imerese (oltre che dalla Corte dei Conti), non accompagnata da una sera riflessione in materia di “repressione dell’abusivismo edilizio”. Come ho avuto modo di fare presente in occasione precedenti, infatti, in questa materia negli anni passati è mancata la volontà di agire, rimandando “al dopo” l’assunzione di decisioni importanti e molto spesso dolorose: per gli organi elettivi (detentori delle funzioni di indirizzo politico), come causa di inevitabile perdita di consenso elettorale, e per i dirigenti (a quali spettano le funzioni gestionali), per la difficoltà ad intervenire, essendo certamente più facile rilasciare una concessione edilizia, piuttosto che firmare un’ordinanza di demolizione. Adesso, però, che è arrivato il momento del “dopo” (anche sulla spinta delle procure che hanno cambiato atteggiamento), vengono colpiti i funzionari che, negli ultimi cinque anni, hanno iniziato ad assumersi quelle responsabilità.

Ciò premesso, faccio presente che con nota prot. 65516 del 30.09.2016 avevo accettato, con riserva, di svolgere “le mansioni, affidategli con la Determinazione di cui in oggetto, pur nella consapevolezza che tale posizione da me assunta, potrebbe creare situazioni pregiudizievoli ad altri colleghi, che nel tempo hanno dimostrato di operare con oculatezza e compiutezza nell’espletamento delle funzioni, connesse alla materia di che trattasi”.

La superiore decisione scaturiva,  principalmente, dalla considerazione di potere contare sul contributo qualificato e indispensabile dell’Ing. Aiello, al quale, infatti, con Determinazione n.7/Dir. del 10/10/2016, ho affidato l’incarico di Responsabile del procedimento del Servizio 3- pianificazione Urbanistica, in questo particolare momenti in cui, tra l’altro, devono essere definite le procedure di approvazione definitiva del PRG di Bagheria, e lo stesso ne ricopre lì incarico di R.U.P.; a ciò si aggiunge la contemporanea assenza per malattia dell’altro tecnico di ruolo, Arch. V. S., che di fatto ha azzerato la presenza di tecnici nel Servizio pianificazione.

Alla luce di quanto sopra riportato, pur consapevole delle conseguenze che al sottoscritto potranno derivare dalla presente (rappresentatemi dalle SS.LL. nella nota prot. N.64862 DEL 28/09/2016), nel ringraziare l’Amministrazione per la fiducia accordata, comunico di confermare la mia rinuncia all’incarico, affidato con la Determinazione sindacale di cui in oggetto, con le nuove funzioni discendenti dalla D.G.M. n.121/2016, in quanto non sussistono le condizioni e la serenità necessaria per ricoprire lo stesso.”

 

 
 
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