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Bagheria. Rinviati a giudizio sette presunti componenti della famiglia mafiosa

giovedì 20 ottobre 2016, 08:29   Cronaca  

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tribunale-palermoIl giudice per l’udienza preliminare Omar Modica nell’aula bunker del carcere dellUcciardone a Palermo ha rinviato a giudizio 7 persone accusate di associazione mafiosa, estorsione aggravata e di avere favorito Cosa Nostra. Per loro il processo inizierà il 21 dicembre, mentre altri 17 hanno scelto il rito abbreviato e il processo prenderà il via il 16 novembre.
Tutti gli imputati sono coinvolti nell’operazione Reset 2, il secondo troncone che vede alla sbarra presunti componenti del clan mafioso di Bagheria.
Ad andare a giudizio saranno: Carmelo Bartolone, Gioacchino Antonio Di Bella, Luigi Di Salvo, Rosario La Mantia, Alessandro Vega e Pietro Giuseppe Flamia.
Fra gli imputati ci sarà anche Antonino Lepre, titolare del lido “La capannina” che dovrà rispondere del reato di favoreggiamento visto che ha negato le richieste di pizzo che invece sarebbero state provate.
L’indagine è stata coinvolta dai sostituti procuratori Francesca Mazzucco e Caterina Malagoli.
Con il rito abbreviato saranno invece processati Andrea Fortunato Carbone, Francesco Centineo, Giacinto Di Salvo, Nicolò Eucaliptus, Silvestre Girgenti, Umberto Gagliardo, Sakvatore Lauricella, Pietro Liga, Francesco Lombardo, Francesco Mineo, Gioacchino Mineo, Onofrio Morreale, Giuseppe Scaduto, Giovanni Trapani, Gioacchino Tutino, paolo Liga e Giovanni Mezzatesta.
In entrambi i processi si sono costituiti parte civbile i Comuni di Bagheria, Altacvulla Milicia, Ficarazzi, Santa Flavia, il centro Pio La Torre, Confindustria di Palermo, Addiopizzo, Confcommercio e Confesercenti.

 

 
 
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