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Bagheria. Viaggio nella periferia della città, in molti casi abbandonata

sabato 1 ottobre 2016, 09:04   Attualità  

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periferiadi Michela Gargano

Situazione in chiaroscuro per le periferie di Bagheria e la frazione di Aspra. Cumuli di rifiuti abbandonati, parco giochi in dissesto e beni sottratti al pubblico utilizzo sono i principali indizi per sottolinearlo.
Ci siamo mossi per il Paese e basta dare una prima occhiata alla via contrada Incorvino per notare il disagio: sono riapparsi i rifiuti  lungo tutta la via dopo che erano stati rimossi nelle scorse settimane. Un residente del quartiere: “la situazione non cambia. Questa è una strada di periferia in cui non può essere garantito il servizio porta a porta per la raccolta dei rifiuti. Sono stati tolti tutti i cassonetti e, tra l’altro, è stata chiusa l’isola ecologica per il deposito di questi. Noi ci poniamo il problema di dove gettare questi rifiuti, considerando che per primo, ovviamente, li produciamo e, per secondo, che non c’è un’area adibita a questo. Io credo nella raccolta differenziata, ci ho sempre creduto perché è un servizio necessario per una comunità. Ma è un servizio che deve essere garantito e funzionante.”  periferia-2
Da lì ci spostiamo alla villetta alle spalle di Villa Butera, il cosiddetto “Chiano”.
Una villetta che offre spazio verde, giochi per i più piccoli e non. Ma inspiegabilmente l’accesso a questo parco è sempre negato. Il quartiere, tuttavia, brulica di bambini a cui farebbe sicuramente piacere trovarlo aperto di tanto in tanto. “Noi abitiamo nella zona e i nostri figli scendono ogni giorno in strada per giocare. In bici, con la palla e con altri loro giochi. Sono bambini e non possiamo privarli del gioco. Ma noi mamme staremmo sicuramente molto più tranquille se li sapessimo lontani dai pericoli della strada.”
Arriviamo, poi, alla frazione marinara di Aspra. Qui l’altro parco giochi abbandonato in Via Concordia Mediterranea. Contava due altalene, uno scivolo e altri giochi di intrattenimento per i più piccini. Adesso conta solo macerie.
“Era stato inaugurato nel Novembre del 2014 e garantito nell’amministrazione e nella manutenzione per i primi otto mesi dall’associazione Prospettiva Futura e da alcuni volontari della circoscrizione stessa. Passati gli otto mesi abbiamo chiesto un impegno del comune sia per l’ordinaria che per la straordinaria amministrazione. Sostegno che ci è stato negato. Adesso il parco è chiuso da oltre un anno, anche se sono stati forzati gli accessi e i bambini vanno lì a prescindere dalle condizioni del posto” ci ha detto il Presidente facente funzione della circoscrizione Andrea Sciortino.
periferia-1Anche i bambini hanno qualcosa da dire, il parco è cosa loro. “Anche se ormai è tutto rotto, noi veniamo qui perché ci piace. Aspettiamo che qualcuno lo compri o che, comunque, lo aggiusti perché così non possiamo giocare.” Che l’interesse per la riqualificazione delle periferie e degli spazi da queste occupate sia proposta dei cittadini stessi può costituire un progetto importante per l’amministrazione comunale, nonostante gli ostacoli burocratici che ne ostacolano le proposte.E’ importante che venga ripresa l’antica questione della periferia che presenta con chiarezza la necessità dell’estensione delle qualità di polifunzionalità, di mescolanza sociale e delle presenza di servizi urbani funzionanti capaci di fare, di ogni singola parte specifica, elemento strutturale dell’intero Paese, anche riutilizzando ogni possibile esistente e praticando l’idea del progetto come modificazione creativa. Sembra, dunque, considerevole il richiamo all’attenzione verso il costruire o ricostruire nel tessuto già costruito, cercando di compensare i costi con i vantaggi delle collocazioni strategiche nell’utilizzo dei servizi già esistenti. E’ il permanere del costruito e l’utilizzo dello stesso il principio fondamentale.

 

 

 
 
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