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Casteldaccia. La giunta dichiara il dissesto. Il sindaco: “siamo stati costretti”

venerdì 21 ottobre 2016, 20:28   Attualità  

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casteldaccia

La giunta comunale ha dichiarato il dissesto finanziario. Adesso dovrà essere il consiglio comunale ad approvarlo definitivamente. Si prospetta una situazione difficile come per Bagheria.
Dovrà essere avviata una procedura di risanamento dei conti. I creditori non potranno intraprendere azioni esecutive nei confronti dell’Ente fino all’approvazione del rendiconto. I debiti non produrranno più interessi, né saranno soggetti a rivalutazione monetaria. Vengono posti dei severi limiti alla spesa. Se si dovessero individuare gli amministratori ritenuti dalla Corte dei Conti responsabili del dissesto non potrebbero più ricoprire incarichi pubblici o di revisore dei conti negli Enti locali, per un periodo di 10 anni.
Con la dichiarazione di dissesto si mette in sicurezza le casse e si garantisce la continuità di esercizio del Comune.
“Abbiamo avuto negli ultimi 10 anni una gestione contabile allegra da parte delle precedenti amministrazioni comunali -dichiara il sindaco Fabio Spatafora- per questo motivo siamo stati costretti a dichiarare il dissesto finanziario del Comune di Casteldaccia. Oggi in giunta abbiamo approvato la relativa delibera. A poco sono serviti i tagli operati in questi anni dalla mia amministrazione, la situazione debitoria che abbiamo ereditato era irrecuperabile. La dichiarazione di dissesto è stata l’unica via d’uscita percorribile per salvaguardare il Comune, i suoi dipendenti, e garantire i servizi ai cittadini”.
Il primo cittadino aggiunge che “sono tante le scelte del passato che hanno contribuito a creare un deficit che ha messo in ginocchio il Comune. Scelte assai discutibili non solo dal punto di vista dell’opportunità economica, ma anche del rispetto delle regole di corretta gestione dell’Ente. Fra queste la gestione della riscossione dei tributi, che ha assunto dei gravi risvolti giudiziari. E’ stato effettuato un affidamento diretto del valore di ben 1 milione di euro alla cooperativa Esseci per la realizzazione della banca dati dei contribuenti e per la riscossione dei tributi. Banca dati che non è mai stata consegnata e che la mia amministrazione ha dovuto rifare, al costo di soli 20 mila euro. Ad oggi, inoltre, non si riesce a capire se l’ammontare delle somme incassate dalla cooperativa Esseci abbia consentito, quantomeno, di coprire l’esborso sostenuto per l’affidamento. Su questa vicenda sta indagando la magistratura. Il danno per le casse comunali ammonterebbe a più di 100 mila euro”.
“C’è poi -continua il sindaco di Casteldaccia- la vicenda della miriade di consulenze a tecnici e ad esperti, per un valore complessivo di circa 1 milione di euro. Ad esempio, nel corso degli anni l’ex sindaco si è avvalso della consulenza di due esperti, al costo di ben 1.500 euro cadauno mensili, per svolgere mansioni che peraltro esulavano dalla loro competenze professionali”.
“Infine -conclude Spatafora- va citato il noleggio lungo di un’Audi A6 di colore blu, per tutta la durata della scorsa consiliatura, al costo di circa 1.000 euro mensili. Una spesa a dir poco inopportuna in tempi di crisi e che non è stata pagata. Il debito, nel frattempo lievitato a 52 mila euro, è stato estinto dalla mia amministrazione”.

 

 
 
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