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In merito alla
questione sui rifiuti

venerdì 7 ottobre 2016, 13:50   L'Opinione  

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barone-angelodi Angelo Barone *

Le recenti richieste di atti da parte della Procura di Termini Imerese, inoltrata tramite i Carabinieri di Bagheria, ed il sollecito della Commissione Regionale Antimafia sui documenti inerenti la “gara” per l’affidamento “Urgente” della raccolta R.S.U., ha portato, ancora una volta, al centro del dibattito politico la questione rifiuti.
Fermo restando, che è nostra opinione, che la raccolta differenziata debba essere eseguita e potenziata, tenendo conto delle criticità evidenti che si riscontrano, riteniamo a tal proposito dare dei suggerimenti di carattere pratico.
E’ stato opportuno togliere nei centri abitati le “isole ecologiche” che si erano trasformate in discariche a cielo aperto, ma secondo noi, sarebbe stato opportuno ricercare 4/5 terreni, da adibire a tale scopo, ai margini del territorio comunale, in modo tale da consentire a tutti i cittadini che, per oggettivi limiti territoriali e per Evidenti limiti e carenze dell’amministrazione, non possono usufruire del servizio di raccolta “porta a porta”, di potere conferire in luoghi appropriati, e non in Beni confiscati alla mafia e di interesse culturale, e in giorni non “consentiti”.
Sarebbe bastato, secondo noi, procedere all’affitto di tali terreni, recintarli, custodirli con personale già in servizio, che non può essere adibito alla raccolta, o eventualmente a potenziarlo con personale comunale precario al quale si sarebbero potute aumentare le ore di lavoro.
Inoltre, sulla base dei disagi giornalieri, dovuta ad una raccolta a “macchia di leopardo”, sarebbe opportuno fare ricorso, qualora ciò dipendesse da una mancanza di personale, procedere ad una selezione pubblica tramite l’ufficio di collocamento, con criteri predeterminati del personale necessario per rendere efficiente la raccolta.
Ritornando però alla famosa gara di affidamento della raccolta RSU alla ditta Tech servizi srl, sulla base della documentazione da noi richiesta e fornitaci dall’ente, riteniamo che il sindaco, oltre a rispondere agli enti che hanno richiesto gli atti, debba rispondere soprattutto ai dubbi e alle perplessità che hanno i cittadini bagheresi.

Ricapitoliamo i fatti:

– il 2 aprile 2015 viene richiesta un’offerta a 5 ditte (iscrityte nelle White list delle prefetture dell’isola) per  lo svolgimento del servizio di raccolta RSU del Comune di Bagheria. Tali offerte dovevano pervenire entro le ore 12:00 del giorno successivo;

– – il 03 aprile 2015 perviene, un’ offerta e una rettifica della stessa offerta da parte della Tech servizi srl;

– il 07 aprile 2015 (ben quattro giorni dopo la data richiesta per la presentazione dell’offerta) viene inoltrata un’offerta da parte della “Ecogestioni SRL”;

– Lo stesso giorno, il sindaco, alle ore 17:00, ivia ai due offerenti una PEC con la quale gli chiede di rimodulare l’offerta, entro le ore 19:00, poiché egli non ritiene “ congrue” le offerte presentate.

Alle 19:03 la Tech servizi srl invia l’offerta definitiva sulla base della quale si procede all’affidamento del sevizio e alla successiva stipula del contratto.

Questi i fatti. Tali fatti, per i contenuti, i costi, i tempi e le modalità di svolgimento, da un’ analisi da noi effettuata, lasciano molti dubbi e parecchie perplessità che si sostanziano in delle domande che vogliamo sottoporre all’amministrazione ed ai cittadini che hanno la pazienza di leggerci.
In primo luogo, quali sono stati i criteri che hanno portato all’individuazione delle ditte?
Ci sono solo queste ditte?
Sono state sorteggiate?
Sono state selezionate perché avevano già precedenti rapporti con il comune di Bagheria?
E’ possibile espletare una gara a maggior ribasso senza il sostegno di un progetto e di un importo a base d’asta?
Quali elementi e quali competenze ha il Sindaco per dare “congruità” alle offerte?
E’ possibile, anche se in emergenza (creata) dare 10 ore di tempo per formulare un’offerta di tale rilevanza economica?
E’ possibile che un organo di carattere politico (Il Sindaco) svolga atti di carattere amministrativo (gare d’Appalto)?
E’ possibile tenere in considerazione un’ offerta pervenuta 4 giorni dopo la scadenza del termine di presentazione richiesto?
E’ possibile dare 2 ore di tempo, e a mezzo PEC, per richiedere un’ulteriore offerta?
Per quale motivo nel contratto stipulato, successivamente all’offerta, il personale da utilizzare per il servizio, e per il quale la ditta si impegna, è di 81 unità, mentre, nella richiesta di offerta (sulla quale era stato preso l’impegno) il personale da utilizzare era di ben 91 unità?
E’ possibile mantenere lo stesso prezzo se il personale impegnato è inferiore a quello che doveva essere assunto?
Sono stati effettuati i controlli sul numero del personale utilizzato dalla ditta affidataria?
E se era inferiore al personale previsto, è stato ridotto in maniera equivalente il costo del sevizio?
Queste sono le perplessità che noi abbiamo e sulla quale speriamo che il Sindaco e l’amministrazione diano risposta non tanto a noi quanto ai Bagheresi.

*consigliere comunale “Cambiare Bagheria”.

 
 
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