f Palermo. L'Age sulla giornata in memoria delle vittime dell'immigrazione | LaVoceDiBagheria.it Skin ADV

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Palermo. L’Age sulla giornata in memoria delle vittime dell’immigrazione

domenica 2 ottobre 2016, 11:25   Attualità  

Letture: 2.763

migrantiLa Repubblica riconosce il giorno 3 ottobre Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, per ricordare chi “ha perso la vita nel tentativo di emigrare verso il nostro paese per sfuggire alle guerre, alle persecuzioni e alla miseria”. Recita così l’articolo 1 della legge 21 marzo 2016, n. 45 che istituisce la ricorrenza.
In occasione della giornata nazionale, L’associazione genitori organizza, presso il Teatro  della succursale  del Liceo Classico Statale Umberto I°,  in  Viale Regione Siciliana, di concerto con l’Amministrazione Comunale di Palermo,  un incontro per sensibilizzare l’opinione pubblica alla solidarietà civile, al rispetto della dignità umana e del valore della vita, all’integrazione e all’accoglienza.
Parteciperanno l’avvocato Giuseppe Russo; Presidente Reg.le AGE-Associazione Italiana Genitori, Il professore Vito Loscrudato;  dirigente Scolastico del Liceo,   Leoluca Orlando; Sindaco della Città Metropolitana di Palermo, monsignor Corrado Lorefice; Arcivescovo della Diocesi di Palermo, Mons. Michele Pennisi; Arivescovo della Diocesi di Monreale – Responsabile della Pastorale della Scuola per la CESI e Marco Anello; dirigente MIUR Ambito Territoriale di Palermo. Una giornata per la memoria che riveste un forte valore   simbolico ed educativo per avvicinare la società  al mondo dei migranti e alla cultura dell’accoglienza, a sostegno dei valori  della  pace e della fratellanza, contro ogni forma di egoismo,  di intolleranza di violenza o di razzismo.
Per una riflessione sul tema,  significative appaiono le parole e le esortazioni di Papa Francesco “Ognuno di noi può essere un ponte che unisce popoli lontani, che rende possibile l’incontro tra culture e religioni diverse, una via per riscoprire la nostra comune umanità”, “Chi è fuggito dalla propria terra a causa dell’oppressione, della guerra, di una natura sfigurata dall’inquinamento e dalla desertificazione, o dell’ingiusta distribuzione delle risorse del pianeta, è un fratello con cui dividere il pane, la casa, la vita”.

 

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.