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Santa Flavia. Condannato Fausto Giacchetto a 8 anni. Assolta la moglie

lunedì 17 ottobre 2016, 19:01   Cronaca  

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giacchettoIl flavese Faustino Giacchetto è stato condannato a 8 anni e 1 mese di reclusione.
Nel processo sul Ciapi di Palermo (un’altra tranche con altre contestazioni è in corso) condannato anche l’ex presidente dell’ente di formazione professionale, Francesco Riggio, a cinque anni e otto mesi, quattro per Stefania Scaduto, segretaria di Giacchetto, e tre anni e mezzo per l’ex dirigente dell’Agenzia regionale per l’impiego, Rino Lo Nigro. Assolti Concetta Argento, moglie di Giacchetto, assistita dall’avvocato Ida Giganti, e l’ex assessore regionale Luigi Gentile, assistito dall’avvocato Giovanni Rizzuti.
Secondo l’accusa, Giacchetto avrebbe pianificato una mega truffa all’Ue da 15 milioni, creando un sistema illecito per gestire a suo piacimento, grazie alla presunta compiacenza di imprenditori, burocrati e politici, quindici milioni di euro destinati alla comunicazione del progetto Coorap.
Ad accusare Giacchetto è stato anche il rappresentante legale della Sicily Communication, Iil bagherese Angelo Vitale. Fatture gonfiate e operazioni immobiliari permettevano a Giacchetto, secondo quanto raccontato da Vitale che ha portato a riscontro le fatture e i bonifici emessi, di avere a disposizione milioni di euro, finanziati al Ciapi, con i quali acquistava orologi di lusso (Rolex e Patek Philippe), auto e perfino lavatrici, nonché pagava i lavori di ristrutturazione di casa sua e viaggi per politici: “Uno negli Usa – ha detto Vitale – a cui andò il deputato Francesco Cascio, uno in Tunisia dove andarono Scalia, Gentile e Sparma, uno a Capri a cui partecipò Scoma, e viaggi per la sua famiglia, come quello a San Giovanni Rotondo”. Le posizioni di alcuni politici indagati sono state poi archiviate.
Tra i bonifici anche quello da tremila euro fatto alla soubrette Sara Tommasi per cessione dei diritti d’immagine. “Giacchetto – ha puntualizzato Vitale – mi fece capire che i ‘servizi’ della soubrette non erano quelli scritti nel contratto, che tra l’altro non ho mai ricevuto controfirmato dalla Tommasi”. (gds.it)

 
 
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