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Depositate le motivazioni del processo Reset. I condannati restano in carcere

giovedì 29 dicembre 2016, 13:34   Cronaca  

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tribunale_palermoSono state depositate le motivazioni della sentenza e i condannati di primo grado al processo Reset restano in carcere. Ad un oltre un anno dalle condanne inflitte ai presunti componenti dei clan mafioso di Bagheria il rischio scarcerazioni di massa sembra scongiurato.
Si attende adesso che gli avvocati delle difese facciano ricorso al Tribunale del Riesame.
Le motivazioni sono state depositate da parte del giudice per l’udienza preliminare Sergio Ziino.
Il processo era stato celebrato con il rito abbreviato.
Per gli imputati che hanno avuto pene inferiori a 10 anni si dovrà arrivare ad una sentenza d’appello entro il prossimo 19 agosto. Altrimenti pioveranno le scarcerazioni.
Nel frattempo, il presidente del Tribunale Di Vitale ha bloccato le scarcerazioni di: Salvatore Buglisi, Giuseppe Di Fiore, Giovanni Di Salvo, Giovanni Pietro Flamia, detto “U’ Cardiddu”, Carlo Guttadauro, Giovanni La Rosa, Atanasio Ugo Lonforte, Nicolò Lipari, Pietro Lo Coco, Andrea Lombardo, Vincenzo Maccarrone, Fabio Messicati Vitale, Bartolomeo Militello, Carmelo Nasta, Francesco Pretesti, Giorgio Provenzano, Francesco Raspanti, Paolo Salvatore Ribaudo, Giovan Battista Rizzo, Giovanni Salvatore Romano, Francesco Speciale, Francesco Terranova.

 
 
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