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La scottante realtà dell’Ente

lunedì 12 dicembre 2016, 12:08   L'Opinione  

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benfantedi Nicolò Benfante

Recentemente, attraverso quotidiani on-line, ho avuto modo di leggere il sunto della relazione trimestrale dei revisori dei conti del nostro comune e soffermarmi su alcuni punti che ritengo determinanti per l’andamento finanziario-catastrofico del nostro ente.
La scottante relazione trimestrale dei revisori dei conti” era questo il titolo di apertura; ed ancora sempre dall’articolo “non è ottimale il giudizio complessivo dei revisori dei conti, impossibile in molti casi esprimere un parere tecnico per la mancata approvazione dei bilanci”.
Riconosco che quanto rilevato dai Revisori, non mi ha affatto stupito; anzi tutti gli articoli che ho pubblicato tendevano a rilevare le incompetenze dell’attuale amministrazione in ambito economico-finanziario.
Senza essere parte attiva alla gestione della “SUAres publica, Signor Sindaco, avevo previsto la scarsa efficienza per la gestione dell’acqua e dei rifiuti; oltre a lamentarSi, attraverso un articolo pubblicato del 07/09/2016, sul sito del comune, a firma della giornalista (M. Mancini), della scarsa riscossione delle entrate tributarie invitando i cittadini a pagare le tasse, cito quanto testualmente riportato e dichiarato dal Suo Assessore al Bilancio “Se tutti paghiamo, pagheremmo meno” dice l’assessore al Bilancio – Maria Laura Maggiore – “è una questione di giustizia fiscale e al contempo si potrebbero attivare tutte le forme per far pagare meno anche ai meno abbienti”.
Spero proprio che la profonda esperienza ed interpretazione della politica economica-finanziaria racchiusa nelle esaustive e fondamentali parole dettate dall’Assessore al Bilancio, possano essere particolarmente di esempio e stimolo per l’attuale Ministro delle finanze che si arrabatta sul come far quadrare i conti dello Stato.
Che dire!
A distanza di pochissimi giorni dalla pubblicazione di un mio articolo “le colpe degli altri in politica”, sulla manifesta incapacità di riscossione, un articolo del 13/09/2016, a firma (P.Grasso), chiariva che tutto sommato la riscossione delle entrate tributarie, in termini percentuali dal 40% al 60%, rispetto agli anni precedenti poteva definirsi positiva, anche se non ancora del tutto confortante.
Non hai vinto ritenta; si può fare di più!
Nel citare alcuni punti rilevati dai Revisori, potremmo parlare in particolare della Tassa TARES e TARI, suo cavallo di battaglia, addirittura dobbiamo riconoscerLe di aver operato una diminuzione della stessa in termini percentuali;
Mi chiedo!
Forse come riferito dall’Assessore al Bilancio, Se tutti paghiamo, pagheremmo meno?
Forse la tassa rifiuti era illegittimamente sopravvalutata rispetto alla norma prevista per legge?
Forse non avendo chiara la situazione della gestione finanziaria (entrate/spesa) della tassa, in mancanza di bilanci, opera secondo la teoria del presunto realizzo-introito (“ammuzzu ma con criterio) meglio definita nei salotti dell’alta finanza come oroscopo fiscale?
Penso che quanto definito nell’articolo sulla riduzione delle tasse sia in contrasto con quanto previsto per la normativa di un ente in dissesto.
Ho avuto modo di leggere la sua Relazione annuale e mi creda un vero copione per una rappresentazione teatrale melodrammatica, intercalato da un excursus storico del passato che “sono in parte da ricercare in elementi di criticità endogeni, vale a dire determinati da scelte politiche e amministrative di anni precedenti, scelte spesso inappropriate e non coerenti con la necessita di garantire i servizi obbligatori dell’ente”; per giungere agli “elementi esogeni collegati con la finanza derivata”  e “la critica congiuntura economica” del nostro presente.
Un futuro presente dipeso dal passato degli altri!
Non intendo, con la presente, Signor Sindaco, sconvolgere i piani di un   percorso amministrativo-finanziario, che la porterà dove vorrà il Suo “Cuore”, inteso come amore per la sua città;
Ma da semplice concittadino sono a rivolgerLe interrogativi che da tempo mi assillano e sicuramente Lei come anche il suo entourage politico saprà dare come sempre una risposta, a Tutto e Tutti.
Dato che l’ente non è ancora dotato di bilancio sia per l’anno 2015 e sia per la previsione 2016, sicuramente non per problemi legati a questa amministrazione “trasparente”, ma per colpe del passato; sono a richiederLe ulteriormente il seguente interrogativo:
E’ possibile far conoscere ai cittadini, per la legge sulla trasparenza, se durante la sua gestione sono stati fatti debiti fuori bilancio e quali sono?
Sono certo che Lei Signor Sindaco è a conoscenza, che nel caso di  debiti scaturenti da forniture di beni e servizi “debitore nei confronti di un soggetto fornitore di beni e servizi diviene l’Amministratore o il Funzionario che ha disposto o lasciato eseguire, in violazione di legge, la fornitura in questione” – (Cass. 30 Marzo 2006 n. 7508; Cass. 02 Maggio 2007 n. 11854; Cass. 10 Maggio 2007 n. 10700)
E’ possibile conoscere la spesa ed il relativo impegno sul competente capitolo, per la trasparenza dei dati, per l’acquisto delle vasche per la raccolta dei rifiuti?
Esiste, sempre per trasparenza, un (vero) piano economico finanziario (PEF) di attuazione della Tares e Tari e se del caso come si arriva a determinare il calcolo della conclamata riduzione della tassa?
Per i Revisori non risulta, ancora, approvato.
Mi chiedo, ma l’Avvocato che è stato nominato a difendere l’Ente per resistere in Commissione Tributaria sui ricorsi delle cartelle esattoriali per ruoli Tarsu, Tares e successivamente Tari (probabilmente non necessari in presenza di un PEF), contabilmente come trova copertura l’impegno di spesa a suo carico, dal momento che l’ente non è dotato di bilanci?
Perché lo strumento di bilancio che rappresenta il nucleo fondante per una gestione dell’ente non deve essere portato a conoscenza dei cittadini?
Come sono spesi i soldi dell’Ente?
Ci sono problemi contabili?
E’ prevista oltre che possibile l’assunzione di personale per un comune in dissesto?
Le condizioni dei fondi vincolati in tesoreria sono stati correttamente ripresi alla data del 01/01/2015 come previsto dalle nuove norme contabili?
Ci sono poste di bilancio che non possiamo conoscere?
Esiste il nuovo sistema di bilancio armonizzato secondo il nuovo sistema contabile?
E’ stato attuato?
Con l’attuazione del nuovo sistema armonizzato manteniamo l’equilibrio di cassa?
Sono oltremodo convinto, che Lei Signor Sindaco, è già al lavoro per trovare e studiare le possibili soluzioni e risposte per quanto emerso dalla relazione dei Revisori dei Conti; nel frattempo, aggiorni anche i cittadini sulle reali condizioni dell’ente e forse ci renderemo tutti conto che siamo andati oltre il dissesto assoluto.
Le rinnovo l’invito a rivedere attentamente l’analisi di una sua concreta scelta nell’accettare mestamente il fallimento amministrativo e porre le condizioni per dimettersi da questo gravoso ed impegnativo incarico.
E’ una forte richiesta ed una scelta ardua ma siamo, forse, ancora in tempo per ridare un futuro a questa città.

 
 
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