f Una gestione pubblico-privato per il Museo | LaVoceDiBagheria.it

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria | LaVoceDiBagheria.it
Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Una gestione pubblico-privato per il Museo

mercoledì 28 dicembre 2016, 21:47   L'Opinione  

Letture: 1.221

vella-e-mineodi Daniele Vella
e Massimo Mineo

Guttuso è un artista di fama internazionale ed il Museo Guttuso sito in Villa Cattolica deve essere un polo culturale degno di tale importanza. Su questo concetto troviamo sia utile riflettere tutti insieme al di là delle appartenenze e delle divisioni politiche.
Le luci della ribalta sull’inaugurazione del Museo Guttuso e sulla riapertura della Villa si sono spente.
E’ terminata una cerimonia che certamente ha avuto il merito di riaccendere i riflettori sul grande patrimonio artistico di cui la nostra Città è dotata, ma che, detto con molta pacatezza e con voglia di costruire, poteva avere ancora maggiore visibilità.
Oggi non riprenderemo le critiche (sulle quali sarebbe utile, però, da parte dell’A.C. sgombrare ogni dubbio) circa gli incarichi affidati per l’organizzazione dell’evento e neppure la divisione dell’inaugurazione in due distinti orari.
Mettiamo da parte ogni dubbio e soffermiamoci sul concetto dal quale siamo partiti.
A nostro modo di vedere il Museo Guttuso è una realtà da mettere in rete con i poli culturali presenti nel panorama internazionale.
Sin dal giorno della riapertura si sarebbe dovuta prevedere, accanto alla presenza degli illustri ospiti, che ringraziamo, anche la presenza di critici d’arte di caratura internazionale e/o di direttori di Musei e centri culturali di siffatto livello.
Dobbiamo, tutti insieme e la politica per prima, spogliarci dell’idea un po’ “provinciale” del nostro patrimonio artistico e comprendere (interessante a tal proposito quanto scritto dal Professore Franco Lo Piparo) il valore dei nostri beni e dei nostri talenti in quanto patrimonio artistico mondiale ed in quanto inseriti in contesti di ampio respiro.
Immaginiamo la rete che si potrebbe creare con al centro il Museo Guttuso collegato ad altre realtà spagnole, francesi, inglesi, tedesche, ecc… La figura di Guttuso artista di caratura internazionale è molto presente in tali realtà.
Immaginiamo il respiro profondo che una tale operazione potrebbe dare ai nostri artisti, dai Ducato a Pintacuda, ai  più giovani o meno conosciuti eppure con merito ospitati nel nostro polo culturale.
Per far questo occorre una gestione del Museo al passo con i tempi.
Ne discuteva la buona politica nel recente passato, se ne dibatteva in campagna elettorale quando il nostro programma prevedeva il progetto della Fondazione Museo Guttuso.
Una realtà museale al passo con i tempi deve per prima cosa dotarsi di una  governance al passo con i tempi.
La collaborazione pubblico-privato in un progetto che coinvolga il Comune, gli Archivi Guttuso, la Regione, il Ministero dei beni culturali l’Università e partner privati interessati ad investire è certamente, a nostro modo di vedere, la strada da riprendere e ricominicare a percorrere.
Non dobbiamo avere paura del privato che entra nella gestione, sia chiaro, con regole certe e strategie ben delineate.
Recuperare la capacità di pensare in grande e di progettare ad ampio spettro, avere la capacità di sfruttare i benefici di un mondo sempre più interconnesso oggi è necessario per ridare una speranza al nostro territorio e rendere il dovuto riconoscimento ai suoi grandi talenti, del passato e del presente.

 

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.