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Bagheria. Protesta al liceo artistico per la mancanza di riscaldamenti

venerdì 27 gennaio 2017, 16:27   Attualità  

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artisticodi Pino Grasso

Lo hanno ribattezzato “Liceo Artico” a causa del grande freddo che soffrono all’interno delle aule, prive di riscaldamento. Sono i 700 studenti del liceo artistico “Renato Guttuso”, costretti a seguire le lezioni con cappotti, guanti, sciarpe e coperte. Mercoledì non ce l’hanno fatta più e usciti anzitempo a causa della mancanza d’acqua, sono scesi in piazza mettendo  in atto un sit-in in via Papa Giovanni XIII con cori e issando cartelli per protestare a causa delle condizioni invivibili in cui sono costretti dal ritorno delle vacanze natalizie ad oggi. “Fino ad ora nonostante il freddo siamo rimasti in classe responsabilmente – dichiara il rappresentante d’istituto Roberto Giardiniere – tamponando il disagio in centrale con qualche termosifone e pompa di calore, ma alla succursale la situazione è peggiore perché non hanno nulla con cui riscaldarsi”. Proprio alla succursale di via Dante il disagio viene condiviso con gli studenti del liceo classico “Francesco Scaduto” che studiano nello stesso edificio. A causa del mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento, 400 ragazzi di Bagheria e che provengono anche dai paesi vicini come Casteldaccia, Altavilla Milicia, Santa Flavia e Misilmeri, soffrono il freddo, 200 quelli del liceo classico e 200 del Liceo Artistico. Ma le proteste arrivano anche da parte degli studenti dell’Itet “Luigi Sturzo” e degli altri istituti, dove gli studenti sono costretti a studiare in aule gelide per la mancata accensione dei riscaldamenti. Così come tutte le scuole superiori, la gestione e manutenzione degli impianti è di competenza delle ex province. “La cancellazione dell’Ente ha provocato non pochi problemi nell’organizzazione delle manutenzioni degli impianti e del rifornimento del gasolio – afferma il vice dirigente scolastico del liceo classico Sergio Martorana – noi stiamo facendo tutto il possibile e siamo già in contatto con la Città Metropolitana per potere garantire nei prossimi giorni l’accensione dei termosifoni. Diversa la situazione nel plesso succursale di via Dante, dove i locali sono in affitto. Spetta in questo caso al proprietario (già allertato) a provvedere alla manutenzione degli impianti”. Gli studenti protestano anche per le condizioni in cui versa la strada d’accesso all’istituto in via Piersanti Mattarella. “Oltre al freddo subiamo anche il disagio della strada di accesso alla scuola – aggiunge la rappresentante del liceo artistico Alice Tripoli – che a causa della mancata manutenzione nei giorni di pioggia si allaga e ci bagniamo e dobbiamo rimanere per 7 ore con i piedi bagnati”. La strada di accesso alla scuola, come molte altre a Bagheria, per scarsa manutenzione è disseminata di buche più o meno profonde, ma la criticità maggiore si verifica nelle giornate di pioggia, in cui la sede stradale si trasforma in un’enorme e profonda pozzanghera, che gli studenti della sede centrale del Liceo devono attraversare per varcare l’ingresso della scuola. Nella strada di accesso al Liceo scientifico in contrada Santa Marina lo stesso identico problema è stato risolto dal Comune soltanto da poche settimane. Intanto già oggi gli studenti ritorneranno a scuola. “Prima abbiamo manifestato noi – continua la studentessa Martina Carollo – e successivamente abbiamo appoggiato le ragioni dei nostri colleghi del liceo il classico. Da domani (oggi per chi legge ndr) rientreremo per terminare adeguatamente il quadrimestre. Il dirigente scolastico Alfredo Antonio Prado che sta facendo di tutto per cambiare la scuola e migliorare tutte le situazioni disastrose insieme alla Provincia stanzierà dei fondi da investire sui riscaldamenti, ma a quanto pare non prima del prossimo 3 febbraio”.

 
 
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