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Casteldaccia. 42enne agli arresti domiciliari per maltrattamenti alla moglie

mercoledì 18 gennaio 2017, 11:38   Cronaca  

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polizia-macchina-nuova-bagheriaHa maltrattato la moglie per venti anni con pugni e calci e poi ha avuto atteggiamenti violenti anche con i figli minorenni. Ma la denuncia della moglie al commissariato di polizia di Bagheria ha permesso gli agenti di arrestarlo e sottoporlo agli arresti domiciliari.
L’uomo, A.B. 42 anni, di Casteldaccia, è da alcuni giorni agli arresti domiciliari su provvedimento dal Gip presso il Tribunale di Termini Imerese.
E’ responsabile di reiterati atti di maltrattamento contro familiari e conviventi in presenza di figli minori, già per questo sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese e all’obbligo di firma.
A dare origine alle indagini condotte dagli agenti del Commissariato di Bagheria la denuncia della moglie, distrutta emotivamente, che lo scorso ottobre, giunta al limite massimo di sopportazione, si è presentata al commissariato di Bagheria insieme ai due figli minori.
La donna ha raccontato venti anni di percosse, ingiurie e violenze psicologiche da parte del marito, anche alla presenza dei figli minori, verso i quali aveva comportamenti violenti, verbalmente e fisicamente, provocando in tutti loro uno stato di mortificazione e di svilimento tali da compromettere il normale svolgimento della convivenza.
La donna ha raccontato di episodi violenti fin dall’età di 14 anni, subiti dall’uomo fino all’età degli anni 24 (periodo del suo fidanzamento).
Ha riferito che A.B. voleva organizzare la vita della fidanzata, senza tenere conto delle sue aspirazioni lavorative, dei suoi gusti, delle scelte e del carattere.
La donna ha raccontato che quando usciva con i suoi genitori, lui la seguiva con la vespa e, appostandosi, la osservava da lontano; la rimproverava se volgeva lo sguardo a una persona del sesso opposto definendola “puttana”.
Con il matrimonio l’uomo sarebbe peggiorato. La donna ha riferito di avere subito da parte del marito ulteriori episodi violenti, in particolare di essere accusata di  infedeltà e di ossessiva gelosia. Sarebbe stata anche colpita con vari oggetti contundenti, altre volte percossa con pugni, schiaffi, calci o afferrata per i capelli e trascinata. Anche i figli minorenni avrebbero subito percosse e sono stati aggrediti, in un’occasione addirittura con un mestolo da cucina.
La donna era stata condotta con i due figli minori in una struttura di accoglienza per donne e minori a indirizzo segreto, mentre all’uomo sono state applicate le misure del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dai familiari e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’uomo, tuttavia,  ha continuato a violare ripetutamente tali misure, mettendosi più volte in contatto con la moglie e i figli e continuando con le violenze e le persecuzioni. Si sarebbe anche introdotto nel profilo facebook della moglie per appropriarsi del contenuto delle sue conversazioni private. Ha continuato ad atterrirla attraverso la pubblicazione di minacce ed intimidazioni.

 

 
 
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