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Fermatevi… siete
ancora in tempo…

mercoledì 11 gennaio 2017, 15:48   L'Opinione  

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panno-vittoriodi Vittorio Panno
Lunedì in tarda mattinata abbiamo informalmente  appreso  che è stata accreditata da parte dell’assessorato alla famiglia, anche se finora non abbiamo letto niente in documenti ufficiali, una parte della struttura ( (quella il cui ingresso e’ in via Lungarini ) per la ricezione dei giovani migranti non accompagnati.
Una vicenda che tiene in sospeso il paese di Casteldaccia da fine luglio 2016 e che ha visto una straordinaria mobilitazione di quasi l’intera  cittadinanza per dire no a quella struttura in quel determinato posto.
Sono state organizzate raccolte di firme per un consiglio comunale aperto al cittadini;  è nato un comitato di quartiere per lo sviluppo delle politiche di quartiere  che ha scritto una petizione popolare ,che ha raccolto più di mille firme in pochissimi giorni , indirizzata al perfetto in cui si sottolineavano i diversi  aspetti per cui il il luogo prescelto era assolutamente inidoneo per quei scopi .
Sono stati  chiesti ed ottenuti un incontro col Prefetto che ha sollecitato l’amministrazione a dotarsi di un suo regolamento autonomo per la disciplina dell’accoglimento dei migranti, con i dirigenti dell’assessorato alla famiglia che hanno condiviso il suggerimento della prefettura, con gli amministratori ( presenti anche consiglieri dell’opposizione ) ed i capi area del comune per illustrare loro i contenuti delle richieste e i suggerimenti dati dagli organismi competenti..
Alla luce di ciò e’ stato presentato dai gruppi consiliari di opposizione una bozza di regolamento sui migranti per la discussione e l’approvazione dello stesso.
Purtroppo per deliberata scelta dei gruppi di maggioranza  , che si sono allontanati al momento della  discussione, sono andati deserti per mancanza del numero legale sia la riunione delle commissioni e successivamente , presenti solo i consiglieri di opposizione, il consiglio comunale al momento della discussione di quello specifico punto all’odg.
Nel frattempo , il giorno prima della discussione del regolamento, senza aspettare le decisioni degli organi comunali competenti sul regolamento,  l’UTC ha inviato in assessorato il proprio parere favorevole su una parte della struttura.
Parere  favorevole   di idoneità per l’iscrizione all’albo previsto dall’art. 26 della L.R 22/86 da cui non si evince , a parere del comitato di quartiere , con chiarezza se l’idoneità si riferisca solo al piano terra o a  tutto  l’immobile. Inoltre sempre a parere del comitato  tale  documento e’ troppo generico rispetto alle L.N. 104/92 e 37/2008  per quanto riguarda le lettere a,b,c,d .
Ci chiediamo ancora il perché di tale frettolosa decisione.
Tutto finito? Assolutamente no.
Proprio ieri il capogruppo del gruppo consiliare Per Casteldaccia ha pubblicato una lettera aperta alla cittadinanza in cui ci informa che dal 20 giugno scorso , due mesi prima che in paese scoppiasse il putiferio ,il sindaco era intervenuto nella stipula del contratto di affitto per conoscenza ed accettazione dell’accordo stipulato tra i proprietari dell’immobile e la cooperativa trapanese Me.Di.cal per la destinazione a centro di accoglienza per i giovani migranti non accompagnati degli ex locali comunali di via Vittorio Veneto.
Dire che tutto il paese si sente preso in giro e’ veramente poco.Ma personalmente ritengo questo l’aspetto meno importante.
Ritengo invece che la vicenda sia pericolosamente sfuggita di mano agli sprovveduti gestori ( tutti quelli citati)  dell’operazione ,per cui gli aspetti politici stanno passando in secondo o terzo piano.
A questo punto mi sento di dare un consiglio: si è ancora in tempo per entrare in sintonia col paese e rimediare agli errori.
Chi o coloro che hanno combinato  ” tale macello” intervengano presso la prefettura per fare rispettare il deliberato del consiglio comunale di allocare fuori dal centro abitato la struttura di accoglienza  e chiedano scusa alla cittadinanza tutta.

 

 
 
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