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Casteldaccia. Inchiesta della Procura sulla morte di Gaetano Adelfio

sabato 28 gennaio 2017, 09:02   Cronaca  

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gaetano-adelfioE’ stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Palermo, per capire cosa è successo veramente al pronto soccorso del Policlinico, mercoledì scorso,  in cui è morto Gaetano Adelfio, l’uomo di 42 anni originario di Palermo ma residente a Casteldaccia.

La procura ha emesso adesso tre avvisi di garanzia per un medico e due infermieri che mercoledì sera erano in servizio. I tre indagati sono il dirigente medico di Chirurgia Giuseppe Calvaruso e gli infermieri Ezio Lipari e Maria Castagna.
La famiglia di Adelfio ha presentato una denuncia al commissariato di polizia di Bagheria sostenendo che la vita del proprio congiunto poteva essere salvata se solo fosse stato più tempestivo l’intervento dei sanitari dopo la folle corsa al pronto soccorso dell’ospedale universitario di Palermo.
Intanto ieri è stata disposta l’autopsia all’istituto di medicina legale dello stesso Policlinico.
Il padre Santo Adelfio ha raccontato che il figlio – che anni fa aveva avuto trapiantato un rene – era arrivato in ospedale con un amico di famiglia che lavora al 118. Quest’ultimo, avrebbe avvisato la sala operativa chiedendo di preparare tutto il necessario per accogliere un paziente con un possibile infarto in corso. Ma all’arrivo non avrebbero trovato nulla, né una barella né un’equipe pronta a ricevere e prendersi cura dell’uomo. E per questo è stato chiesto di acquisire le immagini delle telecamere piazzate – internamente ed esternamente – al pronto soccorso.“
Dall’ospedale assicurano che è stato fatto tutto il possibile per salvare la vita dell’uomo.
“A tutela e per l’immagine dell’azienda e degli operatori -scrivono i vertici dell’azienda ospedaliera-, possiamo affermare che quanto descritto sugli organi di stampa non corrisponderebbe ai fatti realmente accaduti. Possiamo solo dire con certezza che il riscontro autoptico è stato chiesto dai medici del pronto soccorso che per primi vogliono fare chiarezza sulle cause del decesso. Altre persone esterne all’Unità Operativa e all’azienda dovranno chiarire l’iter che ha preceduto l’arrivo del paziente in area d’emergenza. Ci riserviamo di relazionare sui fatti accaduti nelle opportune sedi”.

 
 
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