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La presunzione può gonfiare un uomo…

sabato 28 gennaio 2017, 14:07   L'Opinione  

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barone-angelodi Angelo Barone *

“La presunzione può gonfiare un uomo, ma nin lo farà mai volare”.
Basterebbe questa frase, di John Ruskin (scrittore, pittore, poeta e critico d’arte britannico) , per stendere un “velo pietoso” sull’ l’ultimo atto approvato, il P.U.M. (Piano Urbano di Mobilità),  in consiglio comunale dalla maggioranza targata movimento cinque stelle. Ma il mio ruolo istituzionale mi impone di combattere contro “i mulini a vento” e tentare di fare un po’ di chiarezza.
Ma andiamo per ordine.
L’art. 42 comma b)  della Legge n. 267/2000 attribuisce al Consiglio comunale le seguenti competenze:
–  programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere per dette materie;
Che cos’è il P.U.M.?
Come descrive l’art. 22 al comma 1 della Legge n. 340/200 il P.U.M. è redatto  “Al fine di soddisfare i fabbisogni di mobilità della popolazione, assicurare l’abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico ed acustico, la riduzione dei consumi energetici, l’aumento dei livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale, la minimizzazione dell’uso individuale dell’automobile privata e la moderazione del traffico, l’incremento della capacità di trasporto, l’aumento della percentuale di cittadini trasportati dai sistemi collettivi anche con soluzioni di car pooling e car sharing e la riduzione dei fenomeni di congestione nelle aree urbane”.
La loro procedura di elaborazione prevede l’esecuzione di consultazioni che coinvolgano i cittadini, i distretti cittadini ed eventuali altre città localizzate nell’area di interesse.
Domanda: Qualcuno dei soggetti citati è stato interpellato?
Su questo piano programmatico, sulle cui finalità e benefici non ci sono dubbi, i nostri amministratori non sanno che sia rivolto “ai singoli comuni o aggregazioni di comuni limitrofi con popolazione superiore a 100.000 abitanti, le province aggreganti i comuni limitrofi con popolazione complessiva superiore a 100.000 abitanti, d’intesa con i comuni interessati, e le regioni, nel caso delle aree metropolitane di tipo policentrico e diffuso, d’intesa con i comuni interessati” e che per gli altri enti è facoltativo.
Per i comuni con più di 30.000 abitanti così come ha obbligato nel 1996 il Ministero dei lavori pubblici, in conformità con quanto disposto dall’art. 36 del Codice Stradale, attraverso l’emanazione di una direttiva complementare “Direttive per la redazione adozione ed attuazione dei piani urbani di traffico Art.36 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285 Nuovo codice della strada”, a redigere il P.U.T. (Piano Urbano del Traffico) per riorganizzare la circolazione dei veicoli ed il sistema stradale senza agire sul sistema delle infrastrutture senza modificare le abitudini dei cittadini, piano di cui “ovviamente” il comune di Bagheria non è fornito, ragion per cui i nostri “eccelsi” amministratori non hanno rispettato un obbligo per spendere dei soldi su un progetto, seppur nobile, ma “facoltativo”
In ogni caso, è facile intuire che i piani in questione sono dei veri e propri PIANI PROGRAMMATICI, che prevedono un periodo di attuazione di 10 anni, ragion per cui, richiamando la LEGGE in principio dell’articolo è materia di Consiglio Comunale il quale deve discutere e approvare le direttive che l’amministrazione da al progettista per la stesura del progetto. Nel caso specifico, del Comune di Bagheria, le direttive, date dall’allora assessore all’Urbanistica Luca Tripoli mai transitate in consiglio comunale.
Sarà mia cura e premura inviare gli atti votati in consiglio comunale agli enti competenti per verificarne la legittimità.
Ringraziando i lettori per l’attenzione, colgo l’occasione per invitare il Sig. presidente della III commissione e la maggioranza tutta ad “andare a studiare”.

*consigliere comunale “Cambiare Bagheria”

 

 

 

 

 
 
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