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Panaru tour

martedì 17 gennaio 2017, 16:18   L'Opinione  

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panaru-tourdi Movimento Senza Potere

Sì, abbiamo scelto proprio un panaru per iniziare il nostro tour.
Vogliamo attraversare le strade di Bagheria per ascoltare i cittadini, per documentare disagi e disservizi, per ascoltare richieste, accogliere idee e suggerimenti, per mappare un territorio, per mettere dentro questo panaru le voci, le aspettative e i sogni di una comunità intera e trasformarli in progettualità, in obiettivi, in una visione.
Molto spesso si fanno scelte importanti che non trovano alcun risvolto positivo, o non comportano beneficio alcuno. Basti pensare a tante opere pubbliche realizzate ma fini a se stesse. Noi le definiamo cattedrali nel deserto. Prendiamo come esempio la pista ciclabile che dalla stazione centrale di Bagheria attraversa Aspra. Un’opera impasticciata e voluta solo perché c’era una linea di finanziamento da intercettare. Ma dopo avere speso soldi pubblici e realizzato uno pseudo servizio che fa a pugni con ciò che gli sta intorno, rimane l’amarezza di vedere sfregiato una parte di territorio e l’imbarazzo di trovare una giustificazione a questo scempio e a questo sperpero.
Per costruire la Città del domani bisogna pensarla oggi. Non esistono obiettivi impossibili, ogni cosa richiede tempo, sacrificio, professionalità, sedersi intorno ad un tavolo per trasformare gli ingredienti in risultato. Dobbiamo costruire la visione della Città che vogliamo perché ogni opera e ogni azione trovi armonia e significato. Perché tutto questo possa realizzarsi serve il coinvolgimento più ampio possibile, serve ascoltare e trasformare l’ascolto in sintesi.
Affinché il tour si traduca in incontro, dialogo, confronto, dobbiamo metterci in gioco tutti. Professionisti, studenti, occupati, disoccupati, pensionati, casalinghe, scuola, chiesa, associazioni, anziani, adulti, giovani, bambini, nessuno escluso. I grandi ti dicono cosa non funziona, i giovani cosa sperano, i bambini cosa sognano. Ognuno rappresenta uno spaccato,Ognuno di noi è depositario di un punto di vista ed è l’incontro tra diversi punti di vista che può spianare la strada ad una progettualità partecipata.
Pensiamo di iniziare con la costituzione di un gruppo di lavoro che studiando il territorio definisca una calendarizzazione del tour, metta a punto una buona campagna di informazione, definisca un team tecnico che faccia un lavoro di documentazione preliminare ed uno di sintesi, prepari animatori territoriali affinché la partecipazione sia ampia, consapevole e motivata.
Sicuramente si dovranno affrontare molte problematiche complesse, così come si deve mettere in conto la possibilità di sbagliare o che si dovranno somatizzare fallimenti. Di contro abbiamo la certezze che la nostra comunità è ricca di persone preparate, motivate e con molta esperienza.
Seguendo l’esempio di altre iniziative in corso, vogliamo rivolgere un appello affinché si possa fare strada insieme. C’è tanto da fare e farlo insieme è più facile ma soprattutto proficuo.

 

 
 
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